Ucraina. Tajani alla riunione del Consiglio Affari esteri dell’Unione Europea a Kiev

Farnesina

Durante la sua missione a Kiev per partecipare alla riunione del Consiglio Affari esteri dell’Unione Europea, il vice presidente del Consiglio e ministro degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale Antonio Tajani ha avuto una serie di impegni bilaterali, serviti a consolidare ulteriormente i già eccellenti rapporti tra Italia e Ucraina.
In particolare ha incontrato le massime autorità ucraine, segnatamente il presidente Zelensky e il primo Ministro Shmyhal.
Nel corso dell’incontro col capo dello Stato ucraino, il vicepremier ha ricevuto l’onorificenza dell’Ordine di Jaroslav il Saggio, a riconoscimento dell’elevato valore che Kiev assegna al ruolo svolto dal governo italiano nel sostegno all’Ucraina e della profonda amicizia tra Italia e Ucraina. Da parte italiana è stato confermato il forte interesse a dedicare all’Ucraina la massima priorità, anche durante la presidenza italiana del G7 nel 2024.
Durante la visita di Tajani, l’Italia ha assunto ufficialmente il patronato per la ricostruzione della città e della regione di Odessa. Il vicepremier ha presieduto con il ministro della Cultura ucraino Karandieiev una riunione dedicata al patronato italiano per la ricostruzione di Odessa, alla quale hanno partecipato il governatore e il sindaco di Odessa, il presidente della Triennale di Milano Stefano Boeri, il presidente della Fondazione MAXXI Alessandro Giuli e tutti i membri del Tavolo di coordinamento interministeriale dedicato alle prospettive di ricostruzione dell’Ucraina a livello di associazioni di categoria ed imprese. In tale occasione Tajani ha espresso sostegno all’iniziativa di Laboratorio per la Ricostruzione dell’Ucraina promossa da Palazzo Chigi, ministero degli Affari esteri e ministero della Cultura con Triennale e MAXXI, che ne stanno organizzando l’evento di lancio a Milano il 31 ottobre.
Contestualmente si è tenuto un incontro con il sistema imprenditoriale italiano, servito a proseguire nella mobilitazione delle imprese sulla ricostruzione, illustrando brevemente le potenzialità dei nuovi strumenti predisposti al riguardo e lanciando una serie di iniziative per favorire la partecipazione del sistema produttivo nazionale alla ricostruzione.
Durante l’incontro hanno preso la parola i rappresentanti di alcune aziende, che hanno già avviato o sono interessate a partecipare alla ricostruzione dell’Ucraina: Terna nel settore energetico; Leonardo in quello della Difesa; FS e Mermec in quello delle infrastrutture e trasporti; Dompè nel settore salute-farmaceutico.
Il sistema produttivo italiano, con oltre 180 presenze, ha confermato il grande interesse per le prospettive di ricostruzione dell’Ucraina. Anche in ragione di tale forte risposta Tajani ha annunciato l’intenzione di organizzare a Kiev un business forum Italia-Ucraina. “L’Italia resterà a fianco del popolo ucraino per tutto il tempo necessario, anche per ciò che riguarda la ricostruzione, di cui vogliamo essere protagonisti”, ha commentato il vicepremier. Tale appuntamento intende sviluppare i seguiti operativi della Conferenza bilaterale sulla ricostruzione di Roma del 26 aprile attraverso un business forum da svolgere a Kyiv in primavera, ad un anno di distanza, come tappa intermedia, durante la Presidenza G7 del 2024, verso la Ukraine Recovery Conference da svolgere in Italia nel 2025.
Al fine di gettare le basi per riavviare la collaborazione anche tra imprese italiane ucraine di dimensioni più piccole, è stata lanciata, a beneficio delle PMI italiane, una nuova misura del valore complessivo di 100 milioni di euro consistente in una riserva dedicata sul fondo 394/81 per accedere a finanziamenti particolarmente agevolati per investire in partnership con controparti ucraine. Al contempo è stata discussa una proposta di MoU per promuovere l’accesso dell’Ucraina alle misure italiane di finanza agevolata per la fornitura di beni e la prestazione di servizi resi da imprese italiane, funzionali alla ricostruzione.
Infine il ministro Tajani, accompagnato dall’ambasciatore Zazo, ha salutare il personale dell’ambasciata italiana a Kiev riconoscendone lo spirito di sacrificio e la dedizione al servizio. Il ministro ha ringraziato calorosamente i dipendenti della rappresentanza diplomatica per il lavoro svolto in circostanze del tutto eccezionali, un impegno riconosciuto e apprezzato per i servizi resi allo Stato e ai cittadini italiani.