Il rapporto tra Stati Uniti e Arabia Saudita sta attraversando una fase di ridefinizione, determinata dai nuovi equilibri geopolitici, energetici e di sicurezza del Medio Oriente. Washington e Riad restano partner strategici, ma l’Arabia Saudita persegue oggi una maggiore autonomia rispetto al tradizionale rapporto fondato sulla sicurezza americana e sulla centralità saudita nei mercati petroliferi.
Il principe ereditario Mohammed bin Salman punta attraverso Vision 2030 a diversificare l’economia del regno, ridurre la dipendenza dal petrolio e rafforzare il ruolo regionale dell’Arabia Saudita. Parallelamente, Riad ha ampliato i rapporti con Cina, Russia e India, cercando di diversificare anche le proprie relazioni internazionali senza rinunciare all’alleanza con Washington.
Gli Stati Uniti osservano con particolare attenzione l’avvicinamento saudita alla Cina, soprattutto nei settori tecnologico e militare, e la cooperazione con la Russia nell’ambito dell’OPEC+. Riad tende infatti a muoversi contemporaneamente su più direttrici, mantenendo la partnership con Washington ma perseguendo i propri interessi nei rapporti con Pechino e Mosca.
La cooperazione militare con gli Stati Uniti rimane comunque centrale. Washington continua a fornire sistemi d’arma e capacità di difesa contro missili e droni, mentre l’Arabia Saudita considera la partnership americana essenziale per la protezione delle proprie infrastrutture strategiche.
Un altro elemento riguarda l’Iran. Nel 2023 Arabia Saudita e Repubblica islamica hanno ristabilito le relazioni diplomatiche attraverso un accordo mediato dalla Cina. Riad ha scelto il dialogo per ridurre le tensioni regionali, pur mantenendo forti preoccupazioni per le attività iraniane e per gli Houthi nello Yemen.
Restano inoltre divergenze sul petrolio. Washington ha più volte cercato una maggiore produzione saudita per contenere i prezzi internazionali, mentre Riad coordina la propria politica petrolifera con gli altri membri dell’OPEC+ e considera le entrate energetiche fondamentali per finanziare la trasformazione economica prevista da Vision 2030.
Il rapporto tra Stati Uniti e Arabia Saudita rimane quindi strategico, ma è diventato più negoziato rispetto al passato. Washington punta a conservare la propria influenza nel Golfo, mentre Riad cerca di combinare la cooperazione militare americana con una politica estera maggiormente diversificata. Il risultato è una relazione nella quale l’alleanza con gli Stati Uniti continua a rappresentare un pilastro della sicurezza saudita, ma non costituisce più l’unico asse della politica internazionale del regno.




