Arabia Saudita. Gli Houthi rivendicano attacchi contro impianti Aramco sul Mar Rosso

di Guido Keller –

Gli Houthi yemeniti hanno rivendicato un vasto attacco con missili balistici, missili da crociera e droni contro infrastrutture della compagnia petrolifera Saudi Aramco nelle città di Jizan e Yanbu, aprendo un nuovo fronte della crisi regionale che coinvolge Arabia Saudita, Yemen e Iran.
Secondo il portavoce militare del movimento Ansar Allah, Yahya Saree, gli ordigni sarebbero stati lanciati dalle aree dello Yemen controllate dagli Houthi in risposta ai recenti bombardamenti condotti dalle forze sostenute da Riad contro obiettivi nel porto yemenita di Hodeidah.
Filmati verificati da Reuters mostrano una densa colonna di fumo levarsi dall’area della raffineria Aramco di Jizan, mentre fonti del settore energetico riferiscono di possibili danni ad alcuni depositi di carburante. A Yanbu, importante terminale petrolifero sul Mar Rosso, due missili diretti verso le installazioni energetiche sarebbero stati intercettati dai sistemi Patriot schierati a difesa dell’area.
Al momento Saudi Aramco e il governo saudita non hanno diffuso una valutazione ufficiale dell’entità dei danni né informazioni sull’eventuale impatto sulle esportazioni di greggio.
Non trovano invece conferma allo stato attuale le notizie secondo cui sarebbero stati colpiti impianti petroliferi nell’area di Gedda o che gli aeroporti internazionali di Riad e Gedda abbiano sospeso completamente i voli. Le principali agenzie di stampa e le autorità saudite non hanno riportato tali sviluppi.