Categoria: Il Punto
Hormuz non è solo uno stretto: perché i choke points sono tornati al centro della geopolitica
La tregua tra Stati Uniti e Iran non ha ridotto il peso geopolitico di Hormuz: lo ha confermato.
Dopo la sconfitta subita in Iran, gli Usa entrano in un altro mondo
Secondo John Mearsheimer, politologo statunitense e studioso di relazioni internazionali, il punto decisivo non è la propaganda americana sul cessate-il-fuoco, ma il fatto che Donald Trump, nel giro di poche ore, sarebbe passato dalla minaccia di annientare la civiltà iraniana all’accettazione di negoziati fondati sul piano iraniano in dieci punti.
Medio Oriente sull’orlo: escalation militare e nuovi equilibri geopolitici
In un momento di estrema delicatezza regionale, il Medio Oriente si ritrova ancora una volta al centro di una tempesta geopolitica, segnata da un’escalation senza precedenti della presenza militare statunitense e da un’intensificazione della retorica israeliana sul confronto con l’Iran e i suoi alleati, in particolare Hezbollah in Libano.
Procurement pubblico nella PA: il vero limite dell’AI non è la tecnologia.
Il procurement pubblico europeo vale circa il 14–15% del PIL.
Cina e Taiwan, la finestra strategica aperta dal caos globale
Quando una potenza economica e nucleare decide di avviare un processo di espansione della propria ingerenza politica, economica e militare, elabora strategie complesse, anche attraverso alleanze funzionali al conseguimento dei propri obiettivi.
Trump, la trappola del doppio fronte
Trump non è un improvvisatore.
Israele. Weinstein, ‘sussiste il rischio della “religionizzazione” della politica’
Un articolo pubblicato sul quotidiano israeliano Haaretz, firmato dallo storico Roni Weinstein, ha acceso un dibattito significativo negli ambienti intellettuali e mediatici, proponendo un confronto tra lo sciismo politico e alcune trasformazioni in atto nella società israeliana.
Kenya. Tabaka: la solitudine che uccide i giovani
English TABAKA (Kenya).
È già una guerra globale
Una guerra può essere definita mondiale anche in ragione delle sue conseguenze, indipendentemente dal numero o dalla geolocalizzazione degli Stati coinvolti.
L’intelligenza artificiale non vive nel cloud: vive nella rete elettrica
Una lettura superficiale dei trend tecnologici suggerisce che l’AI rafforzerà l’economia digitale: software, piattaforme, servizi immateriali. Una lettura più strategica suggerisce il contrario.