Cs, 19 mar 12 –

“La situazione in Siria si sta seriamente aggravando sotto il profilo sanitario: urgono medicinali anche, visto l’embargo, con l’interessamento del governo italiani”. E’ quando chiede con una nota di Foad Aodi, presidente della Co-mai (Comunità mondo arabo in Italia) e dell’Amsi (Associazione medici stranieri in Italia), il quale riferisce l’appello lanciato dalla giornalista italo-siriana Susan Dabbus, che si trova ai confini del Libano, e dai siriani immigrati in Italia.

“Ci siamo confrontati fra amici siriani ed arabi sulla situazione – ha continuato Aodi –  ed abbiamo sintetizzato:

No alla guerra civile;

No allo scontro interreligioso

No all’embargo

No alle intromissioni esterni nella questione siriana che è e rimarrà solo di competenza dei siriani.

No all’indebolimento e alla divisioni dei paesi arabi.

No a filmati manovrati e strumentalizzati.

Si agli aiuti umanitari e sanitari .

Si alla libertà , alla democrazia ed a elezioni liberi.

Si ad altri partiti politici in Siria.

Si solo ad una corretta, libera ed indipendente informazione.

Si all’unità dei siriani in Siria ed all’Estero;

Ci arrivano in continuazione richieste di aiuti sanitari e di farmaci e di sangue per le trasfusioni, come pure sostegno per le famiglie siriane rifugiatesi in Libano e che, al momento, si trovano in un assoluto stato di indigenza.

Aiuti stanno arrivando dalle ong islamiche, ma si stanno attivando anche quelle cristiane del Libano, dove le temperature sono ancora molto fredde e vi è la neve”.

“Auspichiamo – ha concluso Aodi – che cresca l’interesse dei media e dell’opinione pubblica sulla situazione umanitaria che sta investendo il popolo siriano e che la comunità internazionale sappia muoversi per riportare in Siria il dialogo fra le parti”.

Foad Aodi

Presidente Co-mai ed Amsi

3387177238

www.co-mai.it