Un quarto di secolo di impegno, di presenza e di vita vissuta al fianco dei cittadini, delle famiglie, dei lavoratori, dei pensionati e dei piccoli e medi agricoltori di tutta Italia. Confeuro, la Confederazione degli Agricoltori Europei nata nel 2001, spegne 25 candeline e continua con rinnovato slancio il suo percorso a tutela dei diritti del mondo agricolo: “Un percorso costruito quotidianamente sui territori, insieme alle persone che, attraverso le nostre sedi e le nostre strutture, rappresentano concretamente la nostra Confederazione – sottolinea Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro -. È una ricorrenza che appartiene all’intera comunità Confeuro, ai suoi 300mila iscritti e alle centinaia di operatori che, in tutto il Paese, mettono ogni giorno professionalità, competenza e disponibilità al servizio dei cittadini. A tutti loro va il nostro più sincero ringraziamento: è anche grazie al loro lavoro che Confeuro è diventata una grande famiglia e una presenza concreta a tutela dei diritti”.
Tiso guarda poi al futuro prossimo: “Questi 25 anni ci consegnano una responsabilità ancora maggiore verso i prossimi obiettivi. Vogliamo proseguire nella nostra attività di assistenza e rappresentanza, accanto alle famiglie e ai piccoli e medi produttori del settore primario, rafforzando al tempo stesso la nostra base associativa. Questo anniversario deve essere anche un momento di riflessione sulle grandi trasformazioni che stanno attraversando la nostra società e l’agricoltura”. L’avvento dell’intelligenza artificiale, gli effetti del cambiamento climatico e i conflitti geopolitici in atto, secondo Confeuro, “stanno modificando profondamente la quotidianità e mettendo a dura prova il nostro sistema economico e produttivo. Sono sfide complesse che non ci spaventano, ma che ci spingono a rinnovare il nostro impegno al fianco delle persone e dell’agricoltura italiana. Il nostro obiettivo per il futuro prossimo è continuare a essere una realtà sempre più presente, capillare e riconoscibile, capace di intercettare nuovi bisogni e di coinvolgere nuove energie. Vogliamo costruire una comunità ancora più ampia, rafforzando ogni giorno quel rapporto di fiducia con cittadini, famiglie e produttori agricoli che rappresenta la nostra forza più autentica”, chiosa il presidente Tiso.



