di Guido Keller –
Gli Stati Uniti hanno iniziato il ritiro di tutte e sei le piattaforme di lancio del sistema antimissile THAAD dalla base americana di Seongju, in Corea del Sud, trasferendole verso il Medio Oriente, una mossa che potrebbe avere ripercussioni sull’equilibrio difensivo della penisola coreana.
Secondo quanto riportato dall’emittente sudcoreana SBS, le immagini raccolte mostrano il progressivo smantellamento delle installazioni presenti nella base di Seongju e il trasferimento dei lanciatori verso l’Asia occidentale.
Il Terminal High Altitude Area Defense (THAAD) è uno dei sistemi di difesa antimissile più avanzati degli Stati Uniti e svolge un ruolo cruciale nella protezione contro missili balistici a medio e lungo raggio. Il sistema è progettato per intercettare i missili nella fase finale della loro traiettoria, ad altitudini molto elevate, offrendo così una capacità di difesa strategica particolarmente efficace. Il ritiro delle piattaforme potrebbe indebolire temporaneamente il sistema di difesa antimissile sudcoreano.
Il THAAD garantisce infatti la massima altezza di intercettazione tra i sistemi attualmente dispiegati nel Paese, rappresentando un elemento fondamentale dello scudo difensivo contro le minacce missilistiche provenienti dalla Corea del Nord. La decisione di trasferire le piattaforme in Medio Oriente suggerisce inoltre un possibile riassetto delle priorità strategiche degli Stati Uniti, probabilmente legato alle crescenti tensioni nella regione mediorientale e alla necessità di rafforzare le capacità di difesa antimissile dei propri alleati e delle basi militari statunitensi nell’area.
Il dispiegamento del THAAD in Corea del Sud, avvenuto nel 2017, aveva già suscitato forti reazioni da parte di Cina e Corea del Nord, che lo consideravano una minaccia all’equilibrio strategico regionale.
Il trasferimento delle batterie potrebbe quindi aprire nuove discussioni sul futuro dell’architettura di difesa nella penisola coreana, proprio mentre le tensioni con Pyongyang restano elevate.
Al momento non sono stati forniti ulteriori dettagli ufficiali sulla durata del trasferimento o sull’eventuale sostituzione delle piattaforme ritirate.












