Kazakistan. Firmato un trattato di partenariato strategico con la Russia

di Vincenzo Tartaglia

Astana ha ospitato in questi giorni importanti eventi e riunioni dell’Unione Economica Eurasiatica (UEE), in vista del Forum economico eurasiatico e della riunione del Consiglio economico eurasiatico supremo.
La prima parte della giornata di ieri è stata dominata dall’importante incontro tra il presidente kazako Qasym-Jomart Kemelūly Toqaev e il presidente russo Vladimir Putin, accompagnato dalla sua delegazione, in occasione della visita di Stato di due giorni del leader russo in Kazakistan.
Toqaev e Putin hanno tenuto colloqui e, successivamente, hanno rilasciato un’importante dichiarazione congiunta che delinea i sette pilastri chiave dell’amicizia, della cooperazione bilaterale e del partenariato strategico.
Dalla dichiarazione congiunta, come riportato da vari quotidiani kazaki e russi, è emerso che Astana e Mosca hanno concordato o raggiunto accordi riguardanti:

– L’approfondimento degli scambi commerciali, degli investimenti e della cooperazione nell’ambito della diplomazia e della politica estera, con l’obiettivo di una maggiore coordinazione in seno alle Nazioni Unite e ad altri organismi multilaterali come la CSI, la CSTO e la SCO, nonché di una più ampia integrazione della regione eurasiatica.

– L’ampliamento dell’uso delle valute nazionali, della collaborazione tra la Banca centrale russa e quella kazaka e il coordinamento degli sforzi per mitigare l’impatto delle pressioni economiche esterne.

– L’importanza di preservare il patrimonio culturale, sostenere il multilinguismo, promuovere le lingue russa e kazaka e proteggere i valori spirituali e morali tradizionali.

– La valorizzazione del ruolo dei giovani nelle future relazioni bilaterali attraverso nuovi scambi accademici, progetti educativi congiunti, cooperazione scientifica e sanitaria, nonché la promozione dello sport e di stili di vita sani.

– La cooperazione nei settori dei trasporti e della logistica, dell’agricoltura e della digitalizzazione, della gestione congiunta delle risorse idriche e delle problematiche relative al Mar Caspio.

– L’obiettivo di portare gli scambi commerciali bilaterali da 29 a 30 miliardi di dollari.

– La presentazione di un portafoglio di 177 progetti industriali congiunti del valore di 52,7 miliardi di dollari, che dovrebbero creare oltre 60.000 posti di lavoro nei settori della metallurgia, della petrolchimica, dell’ingegneria, dei materiali da costruzione e della produzione chimica.

– Il rafforzamento della cooperazione nel settore spaziale attraverso il progetto “Baiterek” presso il cosmodromo di Baikonur, progettato per i lanci delle sonde spaziali Soyuz-5/Sunkar.

– L’ampliamento della collaborazione nei settori petrolifero e gasifero, dell’energia e dell’intelligenza artificiale.

– Infine, ma non meno importante, la cooperazione nel settore dell’energia nucleare, incluso il progetto della centrale nucleare di Balkhash, dove sarà il colosso russo Rosatom a costruire la prima centrale nucleare della storia del Kazakistan.

Questo recente partenariato strategico riveste un’importanza non indifferente in un momento storico e geopolitico caratterizzato da elevata instabilità globale, numerosi conflitti, crisi energetiche e discontinuità nei flussi di approvvigionamento, come dimostra il cruciale collo di bottiglia rappresentato dallo Stretto di Hormuz. L’obiettivo è contribuire a plasmare e garantire stabilità logistica ed energetica nel fondamentale quadrante geografico dell’Asia centrale e, in una prospettiva più ampia, dell’Eurasia.
Tale accordo è inoltre favorevole per il Kazakistan, che ha tutto l’interesse a sfruttare le enormi opportunità offerte dalla sua posizione geografica altamente strategica, al centro delle rotte di trasporto Nord-Sud e del corridoio Europa-Cina occidentale.
Sul piano economico, la Russia continua a essere il principale partner commerciale del Kazakistan e un attore vitale per l’economia del Paese, che, secondo le stime del Fondo Monetario Internazionale (FMI), nel 2026 crescerà del 4,6%.