di Giuseppe Gagliano –
Nvidia starebbe valutando la possibilità di garantire finanziamenti per circa 250 miliardi di dollari destinati alla realizzazione del nuovo centro di calcolo che OpenAI intende costruire nell’Ohio meridionale. Il progetto, ancora in fase negoziale, rappresenterebbe uno dei più grandi investimenti mai pianificati nel settore dell’intelligenza artificiale e potrebbe superare complessivamente i 500 miliardi di dollari, comprese le infrastrutture informatiche.
L’impianto, sviluppato da SB Energy, società controllata dal gruppo giapponese SoftBank, dovrebbe raggiungere una capacità di 10 gigawatt, mentre una prima sezione da circa 800 megawatt entrerebbe in funzione nel 2028. La garanzia ipotizzata da Nvidia avrebbe l’obiettivo di rassicurare banche e investitori chiamati a finanziare l’opera, considerato che OpenAI continua a sostenere investimenti molto elevati per lo sviluppo dei propri sistemi di intelligenza artificiale.
L’operazione segnerebbe un cambiamento rilevante nel modello di business di Nvidia. L’azienda non si limiterebbe infatti a fornire i microprocessori necessari al progetto, ma assumerebbe parte del rischio finanziario dell’infrastruttura. Parallelamente sarebbe allo studio anche un ulteriore accordo, fino a 350 miliardi di dollari, per la fornitura delle apparecchiature informatiche destinate al centro di calcolo.
Il progetto evidenzia come la crescita dell’intelligenza artificiale dipenda sempre più dalla disponibilità di capitale, energia e infrastrutture. Un impianto da 10 gigawatt richiede infatti enormi quantità di elettricità, reti di trasmissione dedicate, sistemi di raffreddamento e investimenti pubblici e privati di dimensioni senza precedenti.
Secondo le indiscrezioni, il centro dell’Ohio sarà collegato a un ampio progetto energetico sviluppato anche con capitali giapponesi e con il coinvolgimento dell’amministrazione statunitense nell’assegnazione della capacità elettrica disponibile. L’iniziativa assume così una valenza che va oltre l’ambito commerciale, inserendosi nella competizione strategica tra Stati Uniti e Cina per il controllo delle infrastrutture dell’intelligenza artificiale.
Washington considera ormai la capacità di calcolo una risorsa strategica, al pari dell’energia e delle infrastrutture critiche. Il nuovo centro contribuirebbe a rafforzare la leadership tecnologica americana, consolidando al tempo stesso la cooperazione con il Giappone e il ruolo di Nvidia come principale fornitore di hardware per l’intelligenza artificiale.
L’operazione comporta tuttavia rischi significativi. Se la domanda di servizi basati sull’intelligenza artificiale continuerà a crescere, Nvidia consoliderà la propria posizione dominante nel settore. Se invece gli investimenti dovessero generare ricavi inferiori alle aspettative, il produttore di microprocessori potrebbe ritrovarsi esposto anche sul piano finanziario, avendo sostenuto direttamente uno dei suoi principali clienti. Il progetto dell’Ohio rappresenta quindi una delle scommesse industriali e finanziarie più ambiziose nella corsa globale all’intelligenza artificiale.



