Le forze governative yemenite hanno lanciato una controffensiva contro gli Houthi, recuperando alcune posizioni strategiche a sud-ovest di Taiz e colpendo con raid aerei uomini, mezzi e rinforzi del movimento su diversi fronti. Il contrattacco arriva dopo la rapida avanzata con cui Ansar Allah ha esteso il proprio controllo lungo la costa yemenita del Mar Rosso.

Secondo fonti militari citate da Al Arabiya, le truppe governative sono avanzate nell’area di Ghayl Bani Omar, riprendendo alcune postazioni dominanti sul Jabal Jardad, nel distretto di Al-Shamayatin. Nel corso dei combattimenti sarebbero state sequestrate armi e inflitte perdite alle unità Houthi.

Parallelamente l’aviazione yemenita ha condotto attacchi contro concentrazioni di uomini e mezzi a Dhubab, Al-Wazi’iyah, Haifan e Jabal Habashi. I bombardamenti avrebbero distrutto diversi veicoli e depositi di munizioni, provocando almeno dieci tra morti e feriti nelle file di Ansar Allah.

Il portavoce delle forze armate yemenite ha confermato operazioni aeree anche nell’area di Al-Mukha, la città portuale di Mocha, recentemente conquistata dagli Houthi nell’ambito dell’offensiva verso Bab al-Mandeb.

Altri attacchi sono stati segnalati molto più a est, sul fronte di Marib. Secondo un inviato di Al Arabiya, velivoli yemeniti hanno bombardato posizioni e rinforzi Houthi nella catena montuosa di Jabal Haylan e nell’area di Al-Kasara, rispettivamente a ovest e a nord della città.

Il quadro indica quindi un tentativo delle forze governative di reagire simultaneamente su più direttrici, esercitando pressione sia sul fronte occidentale di Taiz e della costa sia intorno a Marib, uno dei principali punti strategici dello Yemen settentrionale.

La battaglia per Taiz assume particolare importanza dopo l’avanzata Houthi verso Mocha e Dhubab. Il controllo delle alture e delle principali arterie stradali della provincia è infatti determinante per i collegamenti tra l’interno del Paese e la costa del Mar Rosso.

L’escalation militare sta intanto provocando un nuovo deterioramento della situazione umanitaria. L’offensiva Houthi iniziata la scorsa settimana avrebbe causato lo sfollamento di circa 86mila persone. Secondo dati delle Nazioni Unite, oltre 82mila avrebbero lasciato le proprie abitazioni dall’inizio di settembre.

La controffensiva governativa apre così una nuova fase dello scontro. Dopo i successi territoriali ottenuti dagli Houthi lungo il Mar Rosso, le forze fedeli al governo cercano ora di impedire che Ansar Allah consolidi le posizioni conquistate e trasformi l’avanzata sulla costa in un ulteriore accerchiamento delle aree ancora sotto il controllo governativo.