L’Analisi
Brasile. Consorzio di corporation si aggiudica il contratto Libra
Un consorzio formato da Shell (20%), Petrobras (40%), Total (20%), Cnpc (China National Petroleum Corporation) e Cnooc (China National Offshore Oil Corporation) (10% a testa) si è oggi aggiudicato un contratto di produzione valido 35 anni per la realizzazione e lo sfruttamento dell'enorme giacimento denominato Libra, collocato nel Bacino di Santos, al largo delle coste brasiliane.
Giappone. Presto legge per sbloccare l’esportazione di armi
Fin dal 1967 è in corso in Giappone il divieto di esportare armi: si tratta di un'auto-imposizione, la cui unica eccezione è rappresentata dagli Stati Uniti.
Continua il braccio di ferro UE-Ucraina sulla questione Tymoschenko
Negli ultimi mesi Unione Europea ed Ucraina stanno faticosamente cercando di addivenire ad un accordo che possa suggellare un proficuo scambio commerciale fra essi e, nel frattempo tutelare la legalità internazionale.
Paraguay. Epp, Asunción chiede aiuto agli Usa
Le recenti azioni aggressive dell'Epp (Ejército del Pueblo Paraguayo), gruppo ribelle attivo nel nord del Paraguay, hanno preoccupato a tal punto il governo di Asunciòn da spingerlo a chiedere l'aiuto delle Forze Armate statunitensi, in supporto al proprio esercito nella lotta contro i guerriglieri; ad annunciare la notizia è stato il ministro dell'Interno, Francisco de Vargas, affermando che “la questione è trattata ai massimi livelli”.
Fame nel mondo: dati in miglioramento, ma non si centra l’obiettivo del 2015
La Fao, il Wfp e l’Ifad hanno reso noto con un rapporto che nel mondo una persona su otto soffre a causa della cronica malnutrizione, ovvero per “l'impossibilità di avere abbastanza cibo per una vita attiva e sana" e quindi di poter usufruire degli standard minimi per "una dieta energetica": per questa motivo alcune aree del pianeta non risponderanno all’obiettivo di dimezzare il numero di chi soffre la fame entro il 2015.
Libia. Paese senza sicurezza e stabilità, uccisi due alti ufficiali a Bengasi
La sicurezza in Libia continua ad essere precaria ed a oscillare fra la mancanza di controllo da parte dello Stato e l’illegalità, in un caos crescente in cui i politici non sanno dove mettere le mani: domenica 29 settembre due alti ufficiali dell’esercito sono stati assassinati nella città di Bengasi: nel primo caso il colonnello Abdul Qadir Almaadana è stato freddato da uno sconosciuto dopo essere uscito di casa con i due figli, dei quali uno è rimasto ucciso e l’altro gravemente ferito e condotto in ospedale.
Sudafrica. Riduzione degli organici e conseguenti scioperi alla Amplats
Il piano che prevede migliaia di licenziamenti nelle miniere di Rustemburg e Nord Pilanesberg, annunciato da Anglo American Platinum (Amplats), membro del gruppo Anglo American, colosso inglese del settore minerario, ha portato la sigla sindacale Amcu (Association of Mineworkers and Construction Union) ad indire uno sciopero ad oltranza per protestare contro questi tagli a partire dal 27 settembre.
Gb. Timerman e Margallo si incontrano per discutere di Malvine e Gibilterra
Il ministro degli esteri argentino, Hector Timerman, ed il suo omologo spagnolo José Maria Margallo si sono incontrati oggi a New York, a margine dei lavori dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, per discutere dei due temi che contrappongono Buenos Aires e Madrid al governo di Londra, rispettivamente l'annosa questione delle isole Malvine, attualmente controllate dalla Gran Bretagna con il nome di Falkland ma rivendicate dall'Argentina, ed il problema di Gibilterra, definita dal presidente spagnolo Rajoy come “l’unica colonia rimasta in Europa nel XXI secolo”, il quale ha invitato Londra, proprio davanti all'Assemblea dell'Onu, a rinegoziare lo status della piccola porzione di territorio sotto la giurisdizione inglese nel sud della penisola iberica.
I sommergibili russi… che verranno
Il quotidiano inglese Daily Telegraph ha nostalgicamente definito come “la fine di un’epoca” la decisione russa di dismettere i sommergibili Typhoon.
Enel vende a Rosneft la sua quota di Artic Russia
Nell'ambito del suo piano di dismissioni, il colosso italiano dell'energia elettrica Enel ha venduto alla russa Rosneft, per una cifra complessiva di 1,8 miliardi di dollari, la sua quota di Artic Russia, una joint venture con Eni, che ammonta al 40% e che, a quanto riferisce la compagnia, corrisponde al 19,6% di SeverEnergia.