G20 Esteri: Di Maio punta sul multilateralismo con la leadership Onu. Vaccini: battibecco di Maas con Wang

840 milioni di persone colpite dalla fame entro il 2030, ‘serve una leadership globale per azioni locali’.

di Enrico Oliari

Si è tenuta a Matera la ministeriale Esteri del G20, appuntamento chiave della presidenza di turno italiana che arriva nel pieno della crisi pandemica globale, con pesanti risvolti sulle economie di molti paesi, in particolare dei più deboli.
All’apertura dei lavori il ministro degli Esteri Luigi di Maio ha affermato che “L’Italia sostiene un multilateralismo efficace e un ordine internazionale basato sulle regole, con le Nazioni Unite al centro”, e ha spiegato che “La leadership dell’Onu è il cardine di un sistema multilaterale efficace, fondato su obiettivi e valori comuni”. “La pandemia da Covid-19 – ha ricordato Di Maio – ha messo in luce la necessità di una risposta internazionale coordinata ad emergenze che trascendono i confini nazionali. In un mondo interconnesso, il multilateralismo e la cooperazione internazionale sono gli unici strumenti davvero efficaci di fronte a sfide globali”.

Wang Yi.
Tuttavia a tenere banco è stato il battibecco a distanza fra il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas e il collega cinese Wang Yi, questi collegato in videoconferenza. Per Maas Cina e Russia starebbero distribuendo nel mondo vaccini al fine di “ottenere vantaggi geostrategici di breve termine” e non per contrastare in modo disinteressato la pandemia. Maas ha sottolineato l’importanza della distribuzione dei vaccini a tutti i paesi, ed anche il segretario di Stato Usa Antony Blinken ha ribadito che “Per porre fine alla pandemia dobbiamo portare più vaccini in più parti”.
Per favorire la distribuzione dei vaccini ai paesi più svantaggiati Usa ed Unione Europea stanno lavorando alla rimozione dei brevetti sui vaccini, un’iniziativa che ha visto come promotore Joe Biden, e Blinken ha affermato che “La cooperazione multilaterale sarà la chiave per fermare questa crisi sanitaria globale”.
Da lì a poco è intervenuto Wang, il quale ha ricordato al ministro tedesco che la Cina ha fornito ad oggi oltre 450 milioni di vaccini contro il Covid a un centinaio di nazioni, e ha invitato “i Paesi in grado di fornire i vaccini contro il virus a evitare restrizioni alle esportazioni, come pure a non procedere con accaparramenti”. “E’ invece necessario – ha aggiunto – che tutti diano i loro contributi al fine di eliminare il divario di immunizzazione”.

Uno dei temi trattati al G20 Esteri è stato quello della fame nel mondo, per cui la dichiarazione finale riporta uno specifico capitolo in cui si legge che vi è “profonda preoccupazione per lo stato dell’insicurezza alimentare nel mondo: il numero delle persone colpite dalla fame a livello globale è in aumento dal 2014”, e per il 2030 si calcola vi saranno 840 milioni di persone colpite dalla fame ed altre 100 milioni sottonutrite.
E’ saltato quindi l’obiettivo di “Fame zero entro il 2030”, ed anche la crisi pandemica ha comportato un aumento della disoccupazione che si è tradotto per molti nella difficoltà di reperire cibo.

La dichiarazione finale riporta che i ministri degli Esteri e dello Sviluppo del G20 si impegnano “a rafforzare gli sforzi per assicurare una nutrizione sicura ed adeguata per tutti, mettendo fine a tutte le forme di malnutrizione, preservando l’agrobiodiversità, affidandosi alla scienza, all’innovazione, a pratiche di business avanzate e a comportamenti responsabili complementari alle conoscenze tradizionali, alla cultura locale del cibo e alle migliori pratiche per raggiungere gli obiettivi” previsti dall’Agenda 2030. E’ quindi necessario che siano attuati “una leadership collettiva e coordinata ed un’azione a livello globale ed un approccio centrato sulle persone”. “Il G20 – continua la dichiarazione – è in posizione di fornire tale leadership promuovendo un approccio inclusivo con tutti gli attori, pubblici e privati, e perseguendo programmi ambiziosi ma attuabili”.

La Dichiarazione di Matera (inglese).