Roma si prepara a diventare uno dei principali luoghi di confronto internazionale sui temi legati all’acqua. Dal 29 settembre al 2 ottobre, il centro congressi La Nuvola, nel quartiere EUR, ospiterà la prima edizione del Forum Euro-Mediterraneo, appuntamento promosso dal Comitato Italiano One Water insieme all’Unione per il Mediterraneo e all’Istituto Mediterraneo dell’Acqua di Marsiglia.

La manifestazione riunirà oltre 5mila partecipanti, tra delegazioni governative, organizzazioni internazionali, imprese e rappresentanti del mondo scientifico. Sono attese circa 40 delegazioni di alto livello, impegnate in un programma di incontri dedicati alla gestione delle risorse idriche, agli effetti del cambiamento climatico e alle ricadute geopolitiche della crisi dell’acqua.

Il Forum sarà preceduto, il 28 settembre alla Farnesina, dalla riunione ministeriale dell’Unione per il Mediterraneo. L’incontro, presieduto dal ministro degli Esteri Antonio Tajani insieme alla Giordania e alla Commissione europea, dovrebbe portare all’adozione della nuova Dichiarazione Mediterranea sull’Acqua. Nella stessa occasione verrà presentata la “Rome Initiative on Water”, iniziativa destinata a favorire la raccolta di risorse finanziarie e la realizzazione di progetti nei Paesi della sponda meridionale del Mediterraneo.

Per Tajani, la questione idrica è ormai strettamente legata alla sicurezza regionale. La pressione crescente sulle risorse, aggravata dagli eventi climatici estremi, rischia infatti di alimentare tensioni e rivalità tra gli Stati. Da qui la necessità, secondo il governo italiano, di promuovere una gestione condivisa dell’acqua, considerata non soltanto una risorsa ambientale, ma anche uno strumento di sviluppo, cooperazione e stabilità.

Il programma della manifestazione prevede 22 sessioni istituzionali con circa 180 relatori, oltre a più di 100 workshop. Gli spazi espositivi occuperanno oltre 4mila metri quadrati e comprenderanno la “One Water Expo”, con circa un centinaio di aree dedicate a tecnologie, progetti e soluzioni per il settore idrico.

Tra gli ospiti figurano il direttore generale della FAO Qu Dongyu, l’inviata speciale delle Nazioni Unite per l’acqua Retno L.P. Marsudi e il direttore generale dell’UNESCO Khaled El-Enany. Saranno inoltre presenti esponenti dei governi di Egitto, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Francia.

Per l’Italia interverranno, oltre a Tajani, il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri e il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca.

Accanto al Forum si svolgeranno il “CEO Water Summit”, rivolto al mondo delle imprese e agli impegni del settore privato per la sostenibilità, e il “Festival dell’Acqua” promosso da Utilitalia, dedicato alle trasformazioni del servizio idrico integrato.

La presidente del Comitato One Water Italy, Maria Spena, ha sottolineato come siccità prolungate, alluvioni e desertificazione stiano mettendo sotto pressione territori già fragili. In particolare, la scarsità d’acqua e la difficoltà di accesso all’acqua potabile nei Paesi del Mediterraneo meridionale e orientale rappresentano, oltre che un’emergenza ambientale e sociale, un fattore destinato a influenzare i flussi migratori e gli equilibri di sicurezza dell’intera regione.

Il Forum di Roma nasce dunque con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione tra le due sponde del Mediterraneo e definire strumenti comuni di governo della risorsa idrica. Una sfida che, alla luce dei cambiamenti climatici, appare sempre più centrale per la resilienza economica, la stabilità politica e la sicurezza dell’area euro-mediterranea.