di Enrico Oliari –
ROMA. Si sta tenendo presso la Farnesina la 10ma conferenza degli ambasciatori italiani, alla quale hanno preso parte il presidente del Consiglio Enrico Letta ed il ministro degli Esteri Emma Bonino.
Nel suo intervento di apertura il Segretario generale Michele Valensise ha ricordato il ruolo di “antenne nel mondo” dei capi-missione e del personale diplomatico ed ha auspicato che il ruolo del Ministero degli Esteri sia centrale nell’attività della politica e possa godere dei giusti finanziamenti.
Il ministro Bonino ha da subito messo le mani avanti e fatto notare che gli ambasciatori sono giunti alla Farnesina a spese loro ed ha spiegato che il tema dell’incontro di quest’anno è quello dell’attrazione degli investimenti, per quanto i diplomatici non siano chiamati a “trasformarsi in piazzisti: l’Italia è, per quanto si dica, un paese forte, in grado di competere”, ha detto Bonino, la quale ha poi ribadito che “è necessaria più Europa; questa può essere guardata retrocedendo o avanzando”. “La crisi di fiducia e di identità” che taluni hanno – ha continuato – si vince con “l’approfondire e migliorare la qualità democratica dell’integrazione europea”, argomento al centro della presidenza italiana di turno del Consiglio Ue. Il capo della Farnesina ha poi aggiunto che “continueremo a sostenere il cammino europeo, con i suoi precisi requisiti e vincoli oltre che con le sue opportunità, dei Paesi Balcani e della Turchia”.
Bonino ha poi affermato l’impegno dell’Italia dell’Italia per la stabilità del Medio Oriente, tant’è che nostre “posizioni inizialmente fuori dal coro sono state poi condivise a livello internazionale”, come sulla questione siriana; anche nei confronti dell’Iran la politica italiana ha saputo cogliere per prima “l’importanza dell’elezione del presidente Rohani”, e con l’Iran vi sono stati molti contatti.
Ha quindi voluto “menzionare un evento che ha segnato un grande successo della diplomazia italiana, ovvero la ratifica il 5 dicembre scorso dell’Accordo intergovernativo concluso a febbraio con Grecia e Albania per la costruzione del Trans Adriatic Pipeline, che permetterà l’arrivo in Italia del gas azero, facendo del nostro paese un hub energetico del Sud Europa e del Mediterraneo”.
Bonino ha anche ribadito che i rapporti con gli Stati Uniti sono ottimi, smentendo quindi chi ha parlato di tensioni: “i migliori amici – ha detto – sono quelli che si parlano più schiettamente, e il nostro rapporto con gli Usa continua ad essere solido e strettissimo”, come pure solida è la relazione con la “Russia, come confermato dal vertice di Trieste del 26 novembre”. Stanno inoltre “evolvendo” i rapporti con la Cina, che ha “un forte interesse per l’Expo di Milano 2015 ed a Milano si terrà nell’autunno 2014 il vertice Asean.
Il ministro ha poi sottolineato l’impegno dell’Italia per i diritti umani ed ha indicato che alla figura della donna sarà riservata la centralità in occasione dell’Expo 2015.
In materia di attrazione degli investimenti Bonino ha spiegato che “siamo al sesto anno di crisi” e la priorità é quindi il rilancio della crescita, per cui è necessario portare l’Italia nel mondo, con il far conoscere le eccellenze come nel campo della tecnologia, e nel contempo portare il mondo in Italia con l’attrazione degli investimenti. A questo fine Bonino ha spiegato il “Piano Destinazione Italia” approvato lo scorso venerdì, in grado di attrarre più dell'”1,6% degli investimenti che girano nel mondo”.












