L’Analisi
Giornalisti arrestati e magistrati sostituiti: è la Turchia che vuole entrare in Ue
Trentatré “capitoli” devono essere approfonditi e approvati dai rappresentanti della Commissione Europea prima che si realizzino le condizioni per l’accesso di un nuovo Paese alla’Unione Europea.
Lo Yemen nel conflitto tra fazioni e tra potenze
Il 21 settembre 2014, la fazione islamica Ansarullah, meglio conosciuta come il movimento sciita degli houthi, di concerto alle forze pro-Saleh - l’ex presidente dello Yemen spodestato nel 2011 dal prodotto della primavera araba nel Paese - ha acquisito il controllo della capitale yemenita Sana’a, espropriandolo dalle mani del governo di transizione retto dal presidente Abd Rabbo Mansur Hadi, esacerbando lo scontro regionale tra Riyadh e Tehran ed acuendo una situazione interna già di per sé disastrata.
Arabia Saudita. Cresce il deficit di bilancio a causa del crollo del prezzo del petrolio
Il deficit di bilancio dell‘Arabia Saudita è salito a 98 miliardi di dollari, secondo quanto riportato oggi dalla BBC.
Siria. Le gravi conseguenze del conflitto civile sul settore energetico
Il settore energetico della Siria è stato duramente colpito dal violento conflitto che sta dilaniando il Paese mediorientale dalla primavera del 2011, quando i primi scontri tra le forze leali al presidente Bashar al-Assad e quelle che vi si opponevano lo hanno catapultato in una feroce guerra civile che ha causato migliaia di vittime e milioni di profughi.
Sud Sudan. Processo di pacificazione nazionale sempre a rischio
Tra alti e bassi continua il difficilissimo processo di pacificazione nazionale in Sud Sudan.
Lo yuan cinese come moneta dello Zimbabwe
Sono in molti a pensare che l’Africa sia il futuro: è un continente pieno di aree disabitate, ma ricche di materie prime indispensabili per lo sviluppo delle industrie e delle multinazionali e, cosa tutt’altro che secondaria, sta diventando un interesse mercato dal punto di vista finanziario.
Siria. Il governo pronto a prendere parte ai colloqui di pace voluti dall’Onu
Il governo siriano è pronto a prendere parte ai colloqui di pace in sede Onu finalizzati a giungere ad un cessate-il-fuoco, premessa indispensabile per porre fine alla sanguinosa guerra civile che sta devastando il Paese mediorientale da ormai cinque anni.
La Spagna sceglie Rajoy. Che è costretto alle larghe intese per governare
BARCELLONA - Le urne hanno rispettato i sondaggi.
SIRIA. La maggior parte dei ribelli siriani ha simpatie per l’Isis
Secondo quanto sostenuto dal Centre on Religion and Geopolitics (CRG), più della metà dei ribelli siriani che combattono contro il presidente Bashar al-Assad sarebbe in sintonia con l‘“ideologia“ dello Stato islamico.
Nagorno-Karabakh, conflitto non risolto. La parola al ministro degli Esteri Mirzoyan
Nota del direttore: la presente intervista è stata realizzata al fine di comprendere il complesso quadro del conflitto del Nagorno Karabakh, gestito ma non risolto, ci teniamo a precisare che in Nagorno Karabakh è un'entità non riconosciuta dal Governo italiano come neppure dagli altri Paesi.