Primo Piano
Le tre attiviste uccise in Francia e la questione del Kurdistan
Sono passati due anni dall'omicidio di tre donne attiviste curde nel cuore di Parigi, un atto simile a quello recentemente accaduto alla redazione del giornale satirico francese Charlie Hebdo, ed i loro assassini ancora non sono stati identificati.
Fotonotizia del giorno
Francia. Attentato alla redazione di Charlie Hebdo: incappucciati (ma identificati) ammazzano 12 persone
Tre uomini, la cui identità e appartenenza non sono conosciute, hanno compiuto una strage ieri verso le 11.30 presso la redazione parigina del giornale satirico Charlie Hebdo: entrati nell’edificio armati di fucili Kalashnikov e di lanciarazzi si sono messi a sparare all’impazzata, uccidendo almeno 12 persone, tra cui due agenti, e ferendone otto di cui quattro in modo grave.
SIRIA/IRAQ. Parigi invia la portaerei de Gaulle davanti alla Siria. 23 morti per kamikaze in Iraq
Notizie Geopolitiche - Il governo francese ha deciso di inviare nei pressi delle coste siriane la portaerei a propulsione nucleare Charles de Gaulle, accompagnata da un sottomarino d'attacco a propulsione nucleare della classe Barracuda e da altri mezzi di superficie.
Finlandia. Via la penna agli scolari. Ma ci sono dubbi sulle conseguenze
Nei giorni scorsi molti giovani giapponesi hanno deciso di festeggiare l’inizio del nuovo anno con un corso sulla scrittura, anzi sulla “bella scrittura”.
Bosnia ed Erzegovina. Libertà di stampa in pericolo e giornalisti in piazza
Notizie Geopolitiche - I recenti tentativi dell'esecutivo e delle forze di polizia bosniache di limitare la libertà di stampa, impedendo ai giornalisti di svolgere il loro lavoro di indagine e di critica nei confronti del governo, dei leader politici e dei funzionari alla guida delle istituzioni, hanno spinto gran parte degli operatori della stampa del paese balcanico a scendere in piazza per manifestare il loro dissenso nei confronti di queste politiche repressive.
India. Latorre operato: chiesta proroga al rientro, la Corte decide lunedì. E Ban Ki-moon fa la parte di Ponzio Pilato
Il Segretario generale dell'Onu, Ban Ki-moon, ha ribadito attraverso il suo portavoce Stephane Dujarric che il Palazzo di Vetro non vuole essere coinvolto nella questione dei due marò in quanto interessa i rapporti bilaterali fra l’Italia e l’India e non è quindi pertinente all’ufficio delle Nazioni Unite.
Cina, Russia e Iran: architettura per una geopolitica “eoocentristica”
Nel linguaggio politico e sociale, il vento non è più solamente una condizione atmosferica, ma viene declinato a sinonimo di cambiamento e novità.
LIBIA. Salta l’ennesimo tentativo dell’Onu di far dialogare le parti. La Francia prepara una base
Notizie Geopolitiche – L’Onu continua ad insistere sulla via del dialogo fra le parti in Libia, nonostante il palese fallimento di ogni tentativo di conciliare chi combatte e dei buoni propositi della Conferenza di Madrid, del 17 settembre scorso, alla quale hanno preso parte 21 fra paesi confinanti e del Mediterraneo (per l’Italia era presente l’allora ministro degli Esteri Federica Mogherini).
RUSSIA. Male il rublo. Ma c’è speranza nell’incontro del 15 gennaio ad Astana
Notizie Geopolitiche – Permane debole il rublo rispetto alle monete occidentali, cambiato all’apertura della borsa a 59,3 sul dollaro e a 71,86 sull’euro: non sembra aver sortito effetto quindi l’iniziativa della Tesoreria federale, che lamenta il fatto di non potersi rifornire di liquidità sui mercati occidentali, di mettere all’asta depositi per 3 miliardi di dollari per 28 giorni, un’offerta rivolta alle banche che così potranno acquistare non meno di 300 milioni di dollari al tasso medio ponderato del 2,66%, abbattuto dell’1,6% rispetto ai tassi di mercato.