Primo Piano
Putin alla Duma, ‘collaborazione con Occidente. Ma Crimea resta sacra come il Monte del Tempio’
Il presidente russo Vladimir Putin ha tenuto un discorso oggi alla Duma in cui ha affermato che il suo paese continua a essere forte grazie al popolo che lo abita, ha sottolineato il suo impegno a sostenere la sovranità e l’economia dell’Ucraina pur ribadendo la sacralità della Crimea “come il Monte del Tempio a Gerusalemme” per giudei e musulmani.
NAGORNO-KARABAKH. Gruppo di Minsk, ‘violenza non è soluzione a conflitto’
I rappresentanti del Gruppo di Minsk: Sergey Lavrov, ministro degli Esteri russo, John Kerry, segretario di Stato Usa e Harlem Desir, segretario di Stato francese per gli Affari Europei, in una dichiarazione congiunta pubblicata sul sito dell'organizzazione [1], hanno ribadito la necessità di trovare una soluzione pacifica all'annoso conflitto del Nagorno-Karabakh che, da oltre vent'anni, vede Armenia ed Azerbaigian confrontarsi in quella che ormai si è trasformata in una guerra di posizione.
EGITTO. Italia e Egitto sviluppano la cooperazione energetica
Il Velino - "Egypt's Energy Challenges and Opportunities-Powered by the Italian Experience", è questo il titolo di un workshop organizzato dall'ambasciata italiana al Cairo nel quadro delle iniziative per la Presidenza di turno del Consiglio UE, in collaborazione con Edison e Camera di Commercio italiana in Egitto.
FRANCIA. L’Assemblea Nazionale chiede al governo di riconoscere la Palestina
Notizie Geopolitiche - Dopo lo storico riconoscimento della Svezia e, in questi casi non vincolante, delle Camere basse di Spagna e Gran Bretagna, anche l'Assemblea Nazionale francese ha approvato con 339 voti a favore e 151 contrari la richiesta al governo Hollande di considerare ufficialmente la Palestina come nazione.
UCRAINA. Incidente in centrale nucleare
Il primo ministro ucraino Arseniy Yatsenyuk ha informato oggi che venerdì scorso si è verificato un incidente nella centrale nucleare più grande d’Europa (e la quinta nel mondo) situata nella città di Zaporizhye, nella parte orientale del suo paese; non sono noti i motivi di tale ritardo.
Il governo Netanyahu “scivola” sulla legge “Israele, stato ebraico”. Ma si rompe: è crisi
E’ ormai crisi di governo in Israele, dove la maggioranza che fa capo al premier Benjamin Netanyahu paga lo scotto di essere divisa su temi essenziali quali la questione palestinese: da una parte, infatti, vi è la destra radicale di “Focolare ebraico” e di “Yisrael Beitenou”, con ministri del calibro di quello degli Esteri, Avigdor Lieberman, e del ministro dell’Edilizia Uri Ariel, e dall’altra vi sono i centristi moderati di Hatnua e Yesh Atid, fra i quali il ministro delle Finanze Yair Lapid e la responsabile della Giustizia, Tzipi Livni.
Il sistema missilistico iraniano e il “corto raggio” che preoccupa Israele
I sistemi missilistici a corto raggio dell'Iran consistono in una famiglia di razzi che completano le forze dell’artiglieria e ne aumentano la capacità sia per gittata che per volume di fuoco.
Fotonotizia del giorno
Bruxelles, sede Nato: il presidente Ashraf Ghani alla conferenza di chiusura della missione Isaf.
Marocco. Fmdh: grande successo della lotta per i diritti umani
Malgrado il maltempo che ha interessato la zona, si è concluso domenica 30 novembre a Marrakech il Forum Mondiale dei Diritti dell'Uomo (Fmdh) dopo quattro giorni di dibattiti e di confronti attorno alle principali tematiche dei diritti dell'Uomo.
GB. Trzaskowsk, ‘discriminatorio se Cameron applica quota immigrati europei’
Notizie Geopolitiche - Dopo l’altolà della cancelliera tedesca Angela Merkel e dell’allora presidente della Commissione europea José Manuel Barroso, che aveva voluto ricordare a Cameron che “La libertà di movimento è un principio molto importante nel mercato interno ed il mio consiglio alla Gran Bretagna è di non porre neanche in dubbio tale principio”, oggi è stato il viceministro degli Esteri polacco Rafal Trzaskowski a spiegare alla Bbc che "E' un'assoluta linea rossa che non vi siano discriminazioni sulla base della nazionalità": "Quando si arriva a cambiare le regole dell'Ue, quando si arriva a toccare il sostegno sociale e via dicendo, quando si arriva a minare le leggi esistenti, ovviamente noi reagiamo in maniera abbastanza forte".