Primo Piano
Russia. Si alleggerisce la posizione dei trenta di Greenpeace: da pirati a teppisti
Si alleggerisce la posizione dei trenta attivisti di Greenpeace che lo scorso 18 settembre si sono portati fin sotto la piattaforma petrolifera russa Prirazlomnaya, situata nel Mar di Pecora, parte del Mar Glaciale Artico a nord della Russia, utilizzando una rompighiaccio Arctic Sunrise: arrestati ed accusati in un primo momento di pirateria, articolo 227 del Codice penale che prevede fino a 15 anni di reclusione, stanno vedendo in questi giorni la loro posizione migliorarsi grazie all'evidente intervento politico di Mosca.
SIRIA. Scambio di prigionieri, regia del Qatar
Notizie Geopolitiche - Ci sarebbe il Qatar, sostenitore e finanziatore degli oppositori al regime siriano di Bashar al-Assad (compresi i terroristi di al-Qaeda) dietro alla mediazione per lo scambio di prigionieri avvenuta in Siria, in cui il regime siriano ha scarcerato 48 detenute per ottenere dalla fazione di ribelli "Brigata Tempesta del Nord", per lo più composta da disertori, un certo numero di prigionieri lealisti.
L’economia britannica e la bolla speculativa immobiliare
A Londra per comprare una casa, a costo medio, ci vogliono un milione di sterline.
GRECIA. Alba Dorata, dopo gli arresti, sospeso il finanziamento pubblico
Notizie Geopolitiche - Visti gli atti di violenza, che spaziano dall'intimidazione agli scontri fisici e persino all'omicidio, il governo greco sta cercando sempre più di mettere i bastoni fra le ruote al partito neonazista Alba Dorata, il quale è forte del consenso elettorale ottenuto, ovvero di quasi il 7% alle politiche (18 seggi) e del 13% alle amministrative della capitale.
IRAQ. Attentato in bar, 35 morti
Notizie Geopolitiche - Ennesimo attentato a Baghdad, in quella che è un'interminabile catena di attacchi mossi dagli odi interconfessionali ed interetnici, al punto che sono oltre 6mila le vittime civili del terrorismo dall'inizio dell'anno: l'esplosione è avvenuta in un bar situato nel quartiere sciita di Amil, ed è stato portato a termine da un kamikaze che si è scagliato con la sua auto imbottita di esplosivo contro il locale.
Siria. al-Assad, ‘per Ginevra 2 non è possibile novembre: ancora molte questioni sul tavolo’
Anche per il presidente siriano Bashar al-Assad, come per le opposizioni siriane rappresentate da Jeorge Sabra, è prematura la data del 23 novembre per realizzare il cosiddetto "Ginevra 2", ovvero la conferenza di pace per la Siria, voluta da Stati Uniti e Russia, più volte procrastinata.
Sud Sudan. Nuovo tentativo di accordo sul petrolio: incontro al-Bashir – Kiir
A quanto riferito da Suna, l'agenzia di stampa ufficiale sudanese, martedì il capo del governo di Khartoum, Omar al-Bashir, sarà in visita a Juba, dove incontrerà nuovamente il presidente Salva Kiir, suo omologo sudsudanese.
IRAQ. Ennesimo attentato, oltre 6mila morti in un anno
Notizie Geopolitiche - Ennesimo attentato oggi in Iraq, in quella che è ormai una guerra dichiarata fra diverse confessioni, etnie ed appartenenze politiche: sei persone sono rimaste uccise ed una quindicina ferite in un attentato compiuto contro una gelateria nel quartiere sciita di al-Mashtal, nella parte orientale della città.
TURCHIA. Liberati i due piloti civili rapiti in Libano
Notizie Geopolitiche - Il 9 agosto due piloti della Turkish Airlines, Murat Akpinar e Murat Agca, erano stati sequestrati all’aeroporto internazionale Rafiq Hariri di Beirut dal gruppo sciita degli Hezbollah sia come ritorsione per il rapimento di nove sciiti libanesi da parte degli insorti in Siria mentre rientravano da un “pellegrinaggio” in Iran, sia perché la Turchia sostiene politicamente e in modo deciso gli oppositori al regime di Bashar al-Assad, alleato degli Hezbollah e di Teheran.
GERMANIA. Merkel torna dai socialdemocratici ed apre la Grosse Koalition
Notizie Geopolitiche - Dopo aver incassato un secco "nein" dai Verdi, Angela Merkel, che non ha potuto contare sull'appoggio dei Liberali che alle elezioni del 23 settembre non hanno superato lo sbarramento del 5%, cosa che ha reso zoppa la sua clamorosa vittoria del 41,5%, è tornata dai socialdemocratici di Sigmar Gabriel: ha accettato così la condicio sine qua non dell'introduzione di un salario minimo di 8,5 euro l'ora, ma perlomeno si è assicurata la stabilità di governo per i prossimi quattro anni.