Primo Piano
EGITTO. Ahmadinejad al Cairo
Ansa, 5 feb 13 - Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad e' arrivato al Cairo per la prima visita di un capo di Stato di Teheran dalla rottura delle relazioni diplomatiche fra i due stati nel 1979.
EGITTO. Mattinata calma al Cairo, dopo scontri notturni
Ansa/Afp, 3 feb 13 - Sembra essere tornata calma stamane la situazione attorno al palazzo presidenziale di Morsi dopo gli scontri sporadici che sono continuati durante la notte tra manifestanti anti- Fratellanza Musulmana e polizia al Cairo.
Giordania. Elezioni (vere o di facciata) in un regno alle prese con emergenza profughi ed influenze straniere
Previsioni rispettate in Giordania, dove le forze politiche fedeli al re hascemita Abdallah II hanno vinto le elezioni dello scorso 23 gennaio, in una tornata elettorale che ha visto recarsi alle urne 1,23 milioni di elettori, cioè poco più della metà degli aventi diritto, e soprattutto l’astensione dei Fratelli Musulmani, forza principale dell'opposizione che così ha voluto protestare per le mancate riforme politiche e, de facto, contro la casa reale.
Marocco. Iniziato il processo per le violenze di Laayoune
Si è aperto il 1° febbraio a Rabat il processo che vede imputate 24 persone accusate degli atti di violenza e degli omicidi che hanno interessato la città marocchina di Laayoune.
Gli Stati uniti d’Africa, un sogno non ancora tramontato
Il 21 gennaio il presidente dello Zimbabwe, Robert Mugabe, dopo l’incontro con il presidente del Benin, Thomas Boni Yayi (anche presidente uscente dell’Unione Africana) ha rievocato il sogno degli Stati Uniti d’Africa.
Nigeria. Chi inquina e chi ruba il petrolio del Delta del Niger. Intervista a Royal Dutch Shell
La Nigeria, con i suoi 896 milioni di barili all'anno, è il dodicesimo produttore di petrolio a livello mondiale; sono quindi parecchie le multinazionali attive nell'estrazione di greggio in tutto il paese, da Shell, ad Exxon fino all'italiana Eni.
EGITTO. Sale a 56 numero vittime dei disordini al Cairo
Asca/Afp, 31 gen 13 - Due persone sono morte al Cairo a causa dei disordini che da una settimana scuotono l'Egitto, facendo salire a 56 il numero delle vittime.
Siria. Attacco di Israele: colpiti un centro di ricerca militare ed un convoglio che portava armi in Libano
Vi sono stati nelle ultime ore due attacchi da parte di caccia israeliani su obiettivi in Siria: ieri notte la Israel Air Force ha colpito un centro di ricerca militare nei pressi di Jamaraya a nord ovest di Damasco, ritenuto basilare per il miglioramento dell’apparato difensivo, quindi è stata la volta di un convoglio centrato mentre portava armi, sospettate di essere chimiche, dalla Siria agli Hezbollah del Libano.
In Amenas: un esponente del Polisario ha guidato il commando terrorista
Quando il Primo ministro algerino aveva elencato le nazionalità dei partecipanti al commando dell’attacco al sito di estrazione del gas di In Amenas dello scorso 16 gennaio, ovvero terroristi algerini, egiziani, tunisini e libici, aveva accennato di uno, non identificato, quale possibile guida sul campo del gruppo terroristico.
Mali. Il perché di un pasticcio. Ed i tuareg cambiano (comprensibilmente) bandiera
Le Citta - Quello del Mali si presenta come un pasticcio, un insieme di errori e di colpi di mano che se non fosse per la drammaticità dei fatti e per i 700mila profughi accertati dall’Unhcr, sembrerebbe una commedia di Pirandello.