Attentato a Mosca, 137 morti

di Guido Keller

E’ salito a 137 morti tra cui alcuni bambini, il grave attentato avvenuto ieri al Crocus City Hall di Mosca, dove uomini armati e in tenuta mimetica hanno sparato all’impazzata e gettato bottiglie molotov sugli spettatori di una in una sala da concerti. 180 i feriti, di cui una sessantina in condizioni gravissime.
A rivendicare l’attacco è stato l’Isis, ed in un primo momento i quattro assalitori erano riusciti a fuggire, salvo poi venire intercettati nella regione di Bryansk, vicino al confine con l’Ucraina. Interrogati hanno ammesso i fatti e di essere di nazionalità tagica, nonché di averlo fatto per soldi.
Sul canale Telegram dell’organizzazione terroristica è stato comunicato che “I combattenti dello Stato Islamico hanno attaccato un grande raduno cristiano nella città di Krasnogorsk uccidendo e ferendo centinaia di persone e portando distruzione, poi si sono ritirati in sicurezza nelle loro basi”.
Per l’Fsb, il servizio di sicurezza interno, i “terroristi avevano contatti in suolo ucraino”, ma da Kiev è stato fatto notare che difficilmente si sarebbero avvicinati al fronte di guerra, dove vi sono membri dei servizi di sicurezza e militari da entrambe le parti. Il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak ha affermato che “l’Ucraina non ha nulla a che fare con il terrorismo”. Le forze di sicurezza russe hanno arrestato altri 11 individui sospettati di essere coinvolti nella strage.
I servizi segreti avevano avuto avvisaglie già nei giorni antecedenti le elezioni di possibili azioni terroristiche, e arresti erano stati operati in Inguscezia e nella provincia di Kaluga. Le ambasciate dei vari paesi avevano allertato i propri concittadini del rischio di attentati.
Intervenendo sulla tv di Stato il presidente russo Vladimir Putin ha informato che “Troveremo tutti coloro che sono coinvolti in questo attacco barbaro e sanguinoso, pagheranno per questo”, mentre fuori agli ospedali si sono andate formando file di persone per donare sangue, compresa la nazionale di calcio.
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha informato che “a Mosca ci sono 2.700 italiani registrati all’Aire, ma che al momento non sono segnalati italiani fra le vittime”. Ha poi ricordato che “fin dall’8 marzo c’era sul sito Viaggiare sicuri l’appello ai cittadini italiani di rinviare viaggi in Russia e per chi vive lì di evitare a Mosca luoghi dove ci sono concentrazioni di persone”.