Primo Piano
KOSOVO. Ennesimo atto intimidatorio contro la minoranza serba: distrutto monumento a poeta Lazar Vuckovic
Ennesimo atto di intimidazione nei confronti della minoranza serba ancora presente in Kosovo; nel giorno del Natale ortodosso infatti, un gruppo di ignoti, con tutta probabilità estremisti ostili alla presenza di abitanti di etnia non albanese nella regione, ha distrutto un monumento a Lazar Vuckovic, il maggiore tra i poeti serbi originari del Kosovo.
Nuovo ‘niet’ di Mosca ad una mozione contro al-Assad. Gli insorti schiacciano gli jihadisti ad Aleppo
Nuova “niet” della Russia ad una mozione non vincolante di censura nei confronti del regime di Bashar al-Assad per le stragi di civili perpetrate con i raid aerei su Aleppo, città siriana dove sono in corso aspri combattimenti fra insorti, esercito regolare e brigate jihadiste legate ad al-Qaeda: a proporre la condanna al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, dove Mosca ha potere di veto, è stata la Gran Bretagna, la quale nella mozione ha voluto sottolineare con “indignazione” i raid aerei partiti il 15 dicembre, ovvero i "quotidiani" attacchi "cinici e sistematici" sulla città, che hanno provocato già 700 morti e 30mila feriti.
UCRAINA. Chiuse le forniture europee di gas: dalla Russia con lo sconto
Notizie Geopolitiche – Dopo l’adesione definitiva all’Unione doganale di Putin, obbligata dai 30 miliardi di debiti contratti con le banche di Mosca e con la Gazprom, l’Ucraina ha potuto finalmente usufruire degli sconti di un terzo sulle forniture di gas proveniente dalla Russia e quindi interrompere definitivamente le forniture di metano che arrivavano dall’Unione europea attraverso l’Ungheria e la Polonia.
Siria. Gli Usa vogliono che Teheran accetti la dichiarazione di Ginevra sulla transizione
Dopo l’invito lanciato dal segretario generale dell’ONU, Ban Ki Moon, all’Iran per assistere, mercoledì 22 gennaio, alla riunione a Montreux, dei ministri degli Esteri che precederà le negoziazioni di pace di venerdì, gli Stati Uniti vogliono che Teheran accetti la dichiarazione di Ginevra sulla transizione politica in Siria.
SIRIA. Liberati due giornalisti svedesi rapiti a fine novembre
Notizie Geopolitiche – Due giornalisti svedesi, i 45enni Niclas Hammarstroem, fotografo, e Magnus Falkehed, inviato di guerra, rapiti in Siria lo scorso 25 novembre sono stati rilasciati oggi dai sequestratori ed hanno già raggiunto il Libano, da dove verranno rimpatriati.
GRECIA. Avvio della presidenza di turno: previste proteste al vertice Ue di Atene
Notizie Geopolitiche - Previste proteste ad Atene in una città blindata per il vertice europeo di avvio della presidenza greca del Consiglio Ue, al quale partecipano il presidente del Consiglio europeo, Herman Van Rompuy, il presidente della Commissione Ue, José Manuel Barroso e altri esponenti dell'esecutivo di Bruxelles: la politica di austerità a cui è stato sottoposto il popolo greco per rimettere i conti in ordine sta cominciando a dare i suoi frutti, ma il prezzo da pagare è stato altissimo, con un impoverimento generale, l’aumento della disoccupazione ed il calo del potere d’acquisto per le famiglie.
TURCHIA. Purga Erdogan continua nella polizia, via prefetti
Agi - Prosegue il braccio di ferro, in Turchia, tra il premier Recep Tayyip Erdogan da un lato e la magistratura e la polizia dall'altro.
EGITTO. Convocato l’incaricato d’affari iraniano
Notizie Geopolitiche – A seguito delle recenti dichiarazioni della portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Marzieh Afkham, la quale aveva comunicato sabato scorso che il governo di Teheran era (comprensibilmente) preoccupato per le continue tensioni e violenze in Egitto tra le forze di sicurezza e i Fratelli Musulmani, il governo del Cairo ha convocato l'incaricato d'affari iraniano per esprimere una protesta formale.
LIBIA. La Marina blocca due petroliere dirette a al-Sedra
Notizie Geopolitiche – Se non sono le minoranze berbera Amazig o Tuareg, o i lavoratori che non percepiscono paga da diversi mesi, sono le milizie autonome a bloccare la produzione di petrolio in Libia, cosa che sta rappresentando per le autorità di Tripoli un problema di cui non sembra vedersi la fine.