Primo Piano
Rads. Il Paraguay ritira il riconoscimento
Il ministero paraguayano degli Affari esteri ha annunciato il ritiro definitivo del riconoscimento dello Stato di Paraguay all’autoproclamatasi Repubblica democratica araba Sahrawi (Rads), confermando che gli effetti di tale azione si tradurranno con l’annullamento di ogni relazione diplomatica con i separatisti del "Polisario".
AFGHANISTAN. Elicottero italiano sotto tiro, solo qualche danno
Notizie Geopolitiche – Un elicottero italiano, un CH47 "Chinook" della Task Force italiana "Fenice", è stato colpito questa mattina da colpi di arma da fuoco mentre atterrava a 30 chilometri a sud di Shindand.
SIRIA. Nuovo incontro fra Turchia e Iran
Notizie Geopolitiche – Iran e Turchia non sono mai stati così vicini, nonostante la crisi siriana li veda schierati su fronti opposti: già lo scorso 27 novembre i ministri degli Esteri di Turchia, Ahmet Davutoglu, e di Iran, Mohammad Javad Zarif, si erano incontrati ed avevano formulato un appello congiunto per chiedere il cessate il fuoco in Siria; pochi giorni dopo il ministro turco dello Sviluppo, Cevdet Yilma, aveva fatto sapere che i due paesi potrebbero creare una zona di libero scambio, anche perché “Le relazioni economiche tra Turchia e Iran sono al di sotto del potenziale del loro potenziale”; oggi vi è stato un novo incontro fra l’iraniano Javad Zarif e l’omologo turco Ahmet Davutoglu, sempre al fine di individuare una linea comune da presentare al vertice del “Ginevra 2”, che si terrà a Montreaux il prossimo 22 gennaio.
RUSSIA. Ok alle manifestazioni a Sochi. Gli Usa offrono assistenza per la sicurezza
Notizie Geopolitiche - Il presidente russo Vladimir Putin è ritornato sui suoi passi ed ha emesso un decreto con il quale viene concessa la possibilità di manifestare e di fare picchetti presso la città russa di Sochi, dove si terranno i giochi olimpici, se pur con modalità e procedure da concordare.
Fotonotizia del giorno
Tibet, continua la repressione di Driru: chiusi due monasteri, monaci arrestati AsiaNews - Le autorità comuniste del Tibet hanno chiuso con la forza i monasteri di Drongma e Rabten, nella contea di Driru, da alcuni mesi al centro di una campagna di resistenza contro le imposizioni del governo alla popolazione locale.
AFGHANISTAN. Attacco dei talebani a base Nato: ucciso un militare
Notizie Geopolitiche – Un militare della Nato e sei guerriglieri sono rimasti uccisi in un attacco compiuto oggi presso una base congiunta delle forze afgane e della Nato nella provincia di Nangarhar, nel distretto di Shinwar: da quanto si è appreso uno degli attentatori si è fatto saltare in aria con il suo mezzo imbottito di tritolo, mentre cinque suoi compagni hanno tentato di assaltare gli edifici della base sparando all’impazzata.
Siria. Il “Terzo fronte” è ormai ufficiale: gli insorti dichiarano guerra agli jihadisti
Anche le opposizioni siriane si sono dette, un po' tardivamente, in guerra contro gli jihadisti legati ad al-Qaeda ed in un comunicato hanno reso noto che "La Coalizione sostiene in pieno gli sforzi in corso del Libero Esercito Siriano di liberare le città dall'oppressione autoritaria" di Isil.
IRAQ. I qaedisti conquistano Falluja
Notizie Geopolitiche – Dopo furiosi combattimenti, i miliziani di al-Qaeda hanno conquistato la città irachena di Falluja, sull'Eufrate, nel governatorato di al-Anbar in Iraq, a circa 69 km ad ovest di Baghdad, e vi hanno proclamato la creazione dello Stato islamico, issando così sugli edifici le bandiere nere del gruppo.
EGITTO. Ancora morti per le manifestazioni pro Morsi. Molti gli interessi in gioco
Ancora scontri in Egitto fra manifestanti islamisti e forze dell’ordine: al Cairo ed in altre città la protesta dei Fratelli Musulmani, sostenitori del deposto presidente Mohammed Morsi, si è trasformata in una nuova carneficina, con 17 morti accertati dal Ministero della Sanità.
La Cia sul Wsj, ‘La crisi siriana potrebbe durare altri dieci anni’. E gli jihadisi avere le proprie enclave
La guerra in Siria potrebbe cronicizzarsi: lo si legge in un rapporto della Cia pubblicato sul Wall Street Journal, secondo il quale il conflitto siriano, che in 33 mesi ha già fatto 130mila morti e causato un’emergenza umanitaria di proporzioni bibliche, “potrebbe durare altri dieci anni o anche di più", con il presidente al-Assad, "non vincitore ma in grado di sopravvivere", senza avere il pieno controllo di "tutta la Siria come la conoscevamo finora ma un'area al confine con il Libano e la costa del Mediterraneo".