Usa. Trump licenzia il consigliere alla Sicurezza Bolton

Lui, ‘Mi sono dimesso io’.

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Ancora non si è capito se si sia trattato di un licenziamento o di una dimissione volontaria, fatto sta che l’amministrazione Trump ha cambiato ieri il quarto consigliere per la Sicurezza nazionale, cioè il ministro della Difesa.
Donald Trump su Twitter ha parlato di un vero e proprio licenziamento, mentre l’ormai ex consigliere per la Sicurezza nazionale, John Bolton, ha riportato la sua versione secondo cui “Ho offerto le mie dimissioni ieri sera e il presidente Trump mi ha detto ‘parliamo domani’”.
Bolton è sempre stato visto come eccessivamente interventista, ma alla base vi sarebbe un’aspra discussione per la recente decisione di Trump di annullare di punto in bianco i colloqui con i talebani già fissati in Maryland e per aver reso noto lo stesso incontro, che sarebbe dovuto rimanere segretissimo. Inoltre erano di dominio pubblico i dissidi tra il segretario di Stato Mike Pompeo e Bolton, al punto che i due si rivolgevano la parola solo negli incontri operativi alla Casa Bianca.
Bolton aveva preso il posto di Michael Flynn, rimasto impigliato nel Russiagate, mentre ora consigliere per la Sicurezza nazionale sarà ad interim Charles Kupperman.
Bolton e Flynn sono solo due di un lungo elenco di collaboratori del presidente Usa licenziati o dimessisi in tre anni: ad esso si aggiungono l’ex ministro alla Giustizia Jeff Sessions, l’ex segretario alla stampa Sean Spicer, l’ex capo dello staff Reince Priebus, l’ex consigliere alla Sicurezza Herbert MacMaster e l’ex capo di Gabinetto John Kelly.