L’Analisi
L’iniquo rapporto sino-latinoamericano
Nel 2015 la volontà di infiltrarsi economicamente nella selva sudamericana è tornata ad esternarsi: i governi di Perù, Brasile e Cina hanno annunciato l’intenzione di costruire un treno che per collegare l’atlantico brasiliano al pacifico peruano.
L’esito della guerra delle Falkland ribaltato dall’Onu
Le Nazioni Unite hanno sancito che le Isole Falkland sono in territorio argentino, ponendo di fatto l’obbligo alla Royal Navy di abbandonare la zona oggetto di contesa da tempi immemorabili.
Angola: da astro nascente a paese dimenticato
L’Angola, terza economia del continente africano e secondo più grande esportatore di petrolio dell’Africa subsahariana, oggi appare un paese dimenticato dove ormai sembrano fare poca notizia anche crisi ed epidemie.
Nagorno-Karabakh, si accendono le tensioni. Ci stiamo stupendo dell’ovvio?
Il conflitto definito “congelato” del Nagorno-Karabakh torna a far parlare di sé in maniera preponderante dopo i recenti scontri che si sono registrati tra le truppe armene e quelle azere.
Messico. Hacker rivela di aver favorito l’elezione di Enrique Peña Nieto
Trentuno anni, cranio rasato, baffi e pizzetto, occhiali, un codice QR tatuato in testa: Andrés Sepúlveda è un hacker colombiano che ha recentemente rivelato al settimanale Bloomberg Businessweek di aver manipolato numerose elezioni presidenziali in vari paesi dell’America Latina per circa un decennio, dal 2005: quelle di Costa Rica, Colombia, Venezuela, Guatemala, Honduras, Panama, El Salvador, Nicaragua e Messico.
L’ombra di nuove elezioni incombe sulla Spagna
BARCELLONA - Pedro Sanchez è sempre convinto di farcela, eppure formare un governo riformista e di cambiamento diventa ogni giorno più difficile.
Cecenia. Kadyrov riconfermato tra scetticismo e polemiche
Sembrava che il 5 aprile 2016 dovesse essere il giorno chiave per la Cecenia con la fine del mandato di Ramzan Kadyrov alla guida della repubblica caucasica.
“Jugoslavia distrutta dall’Occidente, serbi demonizzati”. Intervista a Radovan Karadzic
Notizie Geopolitiche - In seguito al disgregarsi di quella che dal 29 aprile 1945 era stata la Repubblica Socialista Federale di Jugoslavia, governata per gran parte della sua storia dal Maresciallo Josip Broz Tito, presidente fino alla morte sopraggiunta il 4 maggio 1980, le differenze fra le varie etnie presenti nel paese portarono alla nascita di nazionalismi costantemente repressi dal regime socialista e ora invece fomentati dalle politiche dei nuovi governi delle diverse entità costituenti la Federazione.
Benin. Talon nuovo presidente
E’ sufficiente catapultare una personalità, di provata esperienza e prestigio internazionale, alla guida dell’esecutivo di un paese per poco meno di un anno, per poi sperare in una sua affermazione nel segreto delle urne, quando la popolazione è chiamata a giudicarne l’operato?
EDITORIALE. Terrorismo: le inutili soluzioni dei neorazzisti e le possibilità dell’Italia
La soluzione agli attentati islamisti è nel “cacciamoli tutti” e “chiudiamo le frontiere”. Nuove teorie e manifesti sulla razza si sprecano.