Categoria: L’Analisi
Medio Oriente: un futuro di ricchezza (per pochi) e di povertà (per molti)
Il Medio Oriente guadagnerà, anziché perdere, importanza strategica da qui al 2025.
Iran. La morte di Raisi apre a scontri tra i conservatori per il potere
La morte del presidente iraniano Ibrahim Raisi segna in modo netto la politica interna, al punto innescare una resa dei conti e di complicare l’elezione del prossimo leader supremo.
C’è mandato e mandato
Nella giornata di lunedì 21 maggio 2024 il procuratore capo della Corte penale internazionale (CPI) Karim Khan ha richiesto l’emissione di un mandato d’arresto nei confronti di Benjamin Netanyahu e Yoav Gallant.
Rimesse degli immigrati: oltre 8 miliardi inviati in patria
Fondazione Leone Moressa - Le rimesse rappresentano lo strumento principale attraverso cui i migranti internazionali contribuiscono allo sviluppo dei paesi d’origine.
Nuova Caledonia. Parigi insiste nella denuncia delle interferenze azerbaigiane
A Seguito delle proteste in Nuova Caledonia numerosi rappresentanti politici hanno sottolineato il fallimento plateale dei servizi segreti francesi.
Europee: per aumentare la percentuale si fanno votare i senzatetto
Tra poche settimane gli elettori dell’Unione europea saranno chiamati a esprimere le proprie preferenze per il Parlamento europeo.
Le elezioni per un’Europa che ha perso lo smalto e per un Europarlamento che non conta nulla
Tra pochi giorni si terranno le elezioni per la futura composizione del Parlamento europeo e, seppur sottovoce, tra gli addetti ai lavori ci si interroga su quanti saranno coloro che diserteranno le urne.
Iran. Vevak, il servizio segreto dell’Ayatollah
Il ministero dell'Informazione e della Sicurezza (VEVAK) dell'Iran, anche conosciuto come SAVAMA, è stato istituito nel 1984 come successore della SAVAK, il famigerato servizio segreto del regime dello Scià.
Ciad. Tutti gli interessi francesi
Mentre i media del mondo intero danno conto delle presidenziali in Ciad, e del definitivo instaurarsi di una «dynastie Déby», analizziamo qui gli interessi francesi nel Paese del Sahel.
Gaza. Il “turismo” fa profitti sulla disperazione
Secondo notizie sui media internazionali, apparse a partire già dal marzo scorso, sarebbero scomparsi dalle banche della Striscia di Gaza 600 milioni di dollari in contanti.