Primo Piano
Ossezia del Sud. Ballottaggio tra Gagloyev e Bibilov. Un nuovo Donbass per Putin?
Lo scorso 31 marzo, nel pieno delle tensioni per la guerra in Ucraina, il presidente dell'autoproclamata Repubblica dell'Ossezia del Sud, Anatolij Bibilov, ha affermato pubblicamente che la regione verrà annessa alla Federazione Russa "il più presto possibile" attraverso un referendum.
Yemen. Regge la tregua. Abd Rabbo Mansour Hadi passa i poteri al Consiglio direttivo presidenziale
Dopo 7 anni di guerra, decine di migliaia di morti e milioni di sfollati in preda alla fame e alle malattie, il presidente riconosciuto dello Yemen Abd Rabbo Mansour Hadi ha rinunciato ai propri poteri trasferendoli al Consiglio direttivo presidenziale, un organo istituito grazie alla mediazione dell'inviato speciale delle Nazioni Unite per lo Yemen, Hans Grundberg, e della Lega Araba nel tentativo di arrivare a una de-escalation.
Ucraina. Crimini di guerra e responsabilità dei comandanti
Dopo l’eccidio di Bucha sono seguite altre conferme di un’azione sistematica di attacchi diretti contro i civili, cui non sono stati risparmiati trattamenti disumani, oltraggi e violenze, anche in danno di anziani, donne e bambini: Borodyanka, Kiev, Chernihiv e Sum, sono altri nomi destinati ad essere ricordati come città-martiri, in cui un occupante costretto a ritirarsi ha voluto lasciare i segni ignobili della sua rabbia, compiendo i più vili dei crimini in danno di civili inermi.
Taiwan. La visita (non confermata) di Nancy Pelosi provoca gli strali di Pechino
La speacker della Camera dei rappresentanti Usa, Nancy Pelosi, si recherà (ma mancano ancora le conferme ufficiali) il prossimo 10 aprile in visita a Taiwan, dopo essere stata due giorni in Giappone.
L’Italia espelle 30 diplomatici russi
Nel quadro delle sanzioni europee alla Russia per l’aggressione all’Ucraina e alla luce dei fatti di Bucha, l’Italia ha provveduto ad espellere 30 diplomatici russi.
Ungheria. Vince Orban ‘contro il globalismo e contro il presidente ucraino’
L’euroscettico e sovranista Viktor Orban ha stravinto le elezioni in Ungheria con il suo partito Fidez, conquistando il 53% delle preferenze e battendo “Un’Ungheria per tutti” di Peter Marki-Zay, che si attesta al 35%.
Ucraina. Graduale ritiro dei russi a nord, gli ucraini avanzano. Ma la guerra infuria a sud
Citando un funzionario del Pentagono il New York Times ha riferito oggi di nuove forniture di armi Usa agli ucraini, compreso droni, sistemi tecnologici, equipaggiamenti per la difesa da attacchi chimici e persino carri armati di fabbricazione sovietica da inviare nel Donbass.
Tunisia. Saied scioglie il Parlamento
Lo scorso 14 dicembre il presidente della Tunisia, Kais Saied aveva reso noto, tra le ire dei partiti, che il parlamento sarebbe stato sospeso anche nel 2022, una decisione dovuta alla crisi politica e istituzionale in cui versava il paese.
Ucraina. Dall’incontro di Istanbul escono neutralità e adesione all’Ue
Finalmente qualcosa si muove.
Ucraina. La nuova Risoluzione “umanitaria” dell’Onu
Mentre l’attenzione dei media internazionali era concentrata sugli ultimi vertici del Consiglio dell’Unione Europea, del G7 e della Nato, è passata inosservata la nuova “sessione d’urgenza” convocata dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite, che il 21 marzo scorso ha portato alla adozione della Risoluzione ONU A/ES-11/L.