Primo Piano
Libia. La Russia “scarica” ancora Haftar. Conte chiede aiuto a Trump
La Russia è tornata a scaricare, almeno in modo ufficiale, il generale libico Khalifa Haftar, il quale da quasi due settimane sta tentato con il suo esercito armato da Emirati Arabi Uniti ed Egitto di prendere Tripoli e cancellare il governo di Accordo nazionale riconosciuto dall’Onu.
Libia. Panico tra i civili, una notte sotto i razzi a Tripoli
TRIPOLI.
Libia. Continuano gli scontri, ma è stallo. Salamé, ‘quello di Haftar è un golpe’
TRIPOLI.
Finlandia. I socialdemocratici battono i sovranisti per una manciata di voti
Dopo 20 anni i socialdemocratici guidati dall’ex ministro delle Finanze Antti Rinne hanno vinto con il 17,7% delle preferenze le elezioni in Finlandia, battendo per un pugno di voti (0,2%) l’estrema destra dei Veri Finlandesi con a capo Jussi Halla-aho e Olli Botro (39 seggi), il centrodestra rappresentato dal Partito di Coalizione Nazionale (38 seggi), e il Partito di Centro Finlandese (31 seggi) del premier uscente Juha Sipilä, il quale ha governato dal 2015 riducendo la pressione fiscale ma di conseguenza anche il welfare, con tagli nella scuola, nella sanità e nella previdenza.
Libia. Continuano i combattimenti. La controffensiva diplomatica di al-Serraj
I miliziani del generale Khalifa Haftar, che da oltre una settimana hanno messo in atto un’offensiva per prendere Tripoli e spodestare il Governo di accordo nazionale riconosciuto dalla comunità internazionale, sono riusciti a sfondare le linee difensive ad Azizia, circa 50 chilometri a sud della capitale, salvo poi essere fermati dal contrattacco dei regolari.
L’Azerbaijan al Vinitaly: dopo ottanta secoli la vite torna a casa
Al Vinitaly in corso a Verona è possibile inciampare in uno stand dove le bandierine del lontano Azerbaijan si intrecciano a quelle dell’Italia, quasi fosse una cerimonia ufficiale per la visita di qualche autorità.
Sudan. Golpe militare pone fine all’era al-Bashir
La cosa era già nell’aria da qualche giorno, dopo che per la prima volta i militari specialmente a Khartoum avevano preso le difese dei manifestanti oggetto delle manganellate, dei gas lacrimogeni e dei proiettili veri sparati dalla polizia, tanto che gli slogan contro il presidente sudanese Omar al-Bashir erano diventati "Quando l'esercito c'è, noi non abbiamo paura”.
Israele. Vince ancora Netanyahu. Per Trump è la ‘migliore possibilità per la pace’
Seppure di misura il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha vinto ancora una volta le elezioni con il 26,47% delle preferenze, battendo lo sfidante Benny Gantz che si è fermato al 26,11%.
Libia. Scontri a pochi chilometri da Tripoli, controffensiva di al-Serraj
dall'inviata Vanessa Tomassini - TRIPOLI.
Libia. al-Serraj accusa Haftar di tradimento. E convoca l’ambasciatrice francese
Più dei carri armati e degli aerei, le armi del governo di Accordo nazionale che stanno tenendo i militari dell’esercito di Khalifa Haftar fuori da Tripoli sono quelle della diplomazia internazionale.