Primo Piano
UCRAINA. Yanukovich, ‘stop violenza polizia contro manifestanti ma basta con gli ultimatum’
Ormai da giorni centinaia di migliaia di cittadini ucraini manifestano nelle strade di Kiev la loro voglia di Europa, protestando contro le posizioni, da loro definite filo-russe, del presidente Yanukovich, fedele alleato di Mosca e di Putin nell'ambito delle trattative che vedono l'Ucraina in bilico tra l'adesione all'Unione Europea e l'entrata nell'Unione Doganale, a guida russa.
UCRAINA. Chiesti 20 mld per gli scambi con l’Ue
Mentre a Kiev continuano le proteste dei filo-europeisti con le relative cariche della polizia, tanto che nella notte sono falliti i tentativi delle Forze di sicurezza di sfondare le barricate e di prendere controllo dell’accesso al Municipio, il primo ministro ucraino Mykola Azarov ha chiesto pubblicamente all’Unione europea la cifra di 20 miliardi di euro per firmare accordi di libero scambio.
CENTRAFRICA. Hollande a Bangui, due morti francesi. ‘Più difficile del previsto’
Notizie Geopolitiche – Il presidente della Francia Francois Hollande si è recato a Bangui, capitale della repubblica Centrafricana, dopo che gli scontri con gli ex ribelli Seleka, ormai ridottisi a bande che seminano sangue e terrore nel paese, hanno causato i primi due morti nel contingente francese.
L’Ue non si rassegna a perdere l’Ucraina. Ashton a Kiev, Yanukovich vuole clausole
Si è svolto a Kiev l’incontro tra il capo della diplomazia europea, Catherine Ashton, e il presidente ucraino Viktor Yanukovich: nei propositi della rappresentante europea il tentativo di una mediazione, oltre che dimostrare vicinanza alla piazza che da giorni manifesta nonostante le temperature rigide contro la scelta del governo di chiudere le porte a Bruxelles per legarsi a doppio filo con la Russia, attraverso l’Unione doganale voluta da Vladimir Putin.
Cuba. La Russia cancella il maxi-debito. E mette le mani sul petrolio caraibico
La Russia di Vladimir Putin continua la sua avanzata nel campo della diplomazia internazionale: solo nelle ultime settimane ha obbligato l’Ucraina, debitrice per 30 miliardi di dollari contratti con la Gazprom e le banche di Mosca, a legarsi a doppio filo all’Unione doganale, ha riportato sotto la propria influenza il Kirghizistan, ha stretto accordi commerciali e di partnership con l’Italia e la Norvegia, è rimasta salda in Siria ed ha piantato, in cambio della fornitura di armamenti all’Egitto, l’embrione di quella che sarà una consistente base militare ad Alessandria, la seconda nel Mediterraneo dopo quella siriana di Tartus.
NIGERIA. Contatti con i sequestratori dell’ingegnere italiano rapito
Notizie Geopolitiche - Marcello Rizzo, il 55enne ingegnere italiano rapito lo scorso 3 dicembre nel sud della Nigeria, starebbe bene: a comunicarlo è l'Agi, la quale riporta fonti locali impegnate nella sua liberazione; vi sarebbe stato un primo contatto con i sequestratori e quindi un dialogo telefonico con lo stesso Rizzo, il quale ha fatto sapere di sentirsi "preoccupato" e di "essere trattato bene".
UCRAINA. Governo accetta incontro con opposizione per giungere ad una soluzione condivisa
Per giorni cui centinaia di migliaia di cittadini ucraini, guidati dai leader dell’opposizione, hanno manifestato per le strade e nelle piazze di Kiev contro le posizioni di chiusura assunte dal presidente Viktor Yanukovich, fedele alleato del presidente della Federazione Russa Vladimir Putin, riguardo ai negoziati di adesione del suo paese all’Unione Europea, chiedendone con forza le dimissioni.
SIRIA. Presto il leader dell’opposizione Ahmad Jarba a Mosca
Notizie Geopolitiche - Ahmad Jarba, presidente del Governo provvisorio siriano e leader della Coalizione nazionale siriana delle forze dell'opposizione ha fatto sapere all'agenzia di stampa kuwaitiana Kuna la sua intenzione di accettare l’invito di recarsi a Mosca del ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov.
IRAQ. Ancora attentati, 42 i morti di oggi, 8000 dall’inizio dell’anno
Notizie Geopolitiche – Altra giornata di attentati in Iraq, dove le continue violenze di carattere interetnico ed interconfessionale hanno già portato a 6200 (8000 secondo altre fonti) morti in 11 mesi, quasi sempre vittime civili di attentati condotti presso mercati e caffè: è di almeno 42 vittime il bilancio delle cinque esplosioni che sono avvenute oggi a Baghdad ed in provincia, mentre i feriti sono oltre cento.
Fotonotizia del giorno
Kiev.