L’Analisi
Gli scenari geopolitici nel “Global trends 2040” del National Intelligence Council
Dopo gli effetti catastrofici della pandemia da Covid-19, il mondo non potrà ancora tirare un sospiro di sollievo secondo le previsioni degli analisti del National Intelligence Council (NIC) degli Stati Uniti, l’ente governativo che sovraintende alle strutture di intelligence della più grande potenza del mondo.
Accordo tra Santa Sede e Cina: una svolta storica, ma ancora tenuta sotto tono
I rapporti tra Santa Sede e Cina nel corso della storia sono sempre stati molto complessi, ma con l'accordo stipulato tra Roma e Pechino nel 2018 sembra essere finalmente arrivato un punto di svolta.
Archegos: la bancarotta di un altro fondo speculativo
La morte in carcere dello speculatore americano Bernie Madoff non chiude un ciclo.
Norme giuridiche, concorrenza e geoeconomia
Di seguito il riferimento a due esempi di come norme giuridiche stiano impattando sul comportamento imprenditoriale con risvolti internazionali molto significativi e diversificati.
La sorveglianza militare del Mediterraneo
Il fabbisogno energetico occidentale agevola la permanente tensione geopolitica, infatti le risorse del Golfo Persico, in Asia Centrale e nel Mar Caspio, valgono il 70% delle riserve mondiali e per il 35% incidono sulla produzione del gas.
Navalny continua a caratterizzare i rapporti Mosca – Bruxelles
Il caso Alexiei Navalny è tornato a caratterizzate i media internazionali e i rapporti tra Mosca e Bruxelles con l’occidente schierato in favore della scarcerazione del blogger russo e il Cremlino sempre più motivato nel difendere il diritto di condurre la politica interna autonomamente e quindi perseguire una persona giudicata una minaccia per la società russa.
Ciad. La Francia e il governo Déby nella lotta decennale al terrorismo islamico
La Francia e gli altri partner occidentali vedevano il governo di Idriss Déby Itno come un alleato militare chiave nella regione.
Chernobyl, 35 anni dopo
a cura di Massimo Vassallo * - Era una comune giornata primaverile quel sabato 26 aprile 1986, senza connotazioni particolari degne di essere tramandate alla posterità; la vita in occidente scorreva tranquilla, ma nell’apparentemente “lontana” Ucraina, ancora soggetta al dominio sovietico che agli occhi dei più appariva saldissimo, era appena avvenuto un grave incidente, che presto si tramutò in una spaventosa catastrofe e che coinvolse non solo l’Ucraina e la Bielorussia, bensì in forme più attenuate buona parte dell’Europa.
L’Europa, la Nato e la Russia
Ho apprezzato e condiviso le parole usate da Mario Draghi durante il suo primo discorso in Parlamento a proposito della “vocazione europea ed atlantica” che l’Italia intende confermare.
Diga di Gerd: l’Egitto e il Sudan davanti alla scelta militare
Nonostante le polemiche lunghe e faticose seguite al progetto etiope della diga Gerd (Great Ethiopian Renaissance Dam), lo stato più grande del corno d’Africa non sembra intenzionato a tirarsi indietro e ha messo il primo del mese di luglio come data per riprendere i lavori, temporaneamente sospesi per diversi motivi tra cui la stagione delle piogge, la guerra nella regione Tigrè e il dialogo con i paesi con i quali l’Etiopia condivide il Nilo, il Sudan e l’Egitto.