L’Analisi
Usa. Segretario di Stato: il “change” è dalla parte dei repubblicani
Democratici molto più restii ai subentri in corsa.
La sfida dell’Euro digitale
E’ in arrivo l’euro digitale.
Perù 2021: festa del bicentenario ed elezioni per ripartire
Il 28 luglio prossimo il Perù concluderà solennemente le celebrazioni del bicentenario dell'indipendenza iniziate circa due anni fa.
Liberia. Il referendum e le elezioni legislative banco di prova per il presidente Weah
Il prossimo 8 dicembre in Liberia si terrà un referendum sulle modifiche alla Costituzione che prevedono la riduzione della durata del mandato presidenziale e parlamentare e consentono la doppia cittadinanza.
Trump affossa il Tpp e nell’Asia-Pacifico si arrangiano con il Rcep
Se escludiamo gli addetti ai lavori, in pochi hanno prestato la dovuta attenzione al documento firmato ad Hanoi il 15 novembre scorso e sottoscritto da quindici paesi dell’Asia-Pacifico.
Polonia. Aborto: la battaglia femminista che mette a rischio il governo
Da diverse settimane la Polonia è teatro di quotidiane proteste di massa contro il divieto di aborto, in vigore nel Paese fin dagli anni 90 e recentemente rinforzato dalla pronuncia della Corte Costituzionale che lo scorso 22 ottobre lo ha proibito anche in caso di malformazione del feto.
Le stablecoin: monete private senza controllo?
La digitalizzazione è indubbiamente un profondo ed efficiente ammodernamento di tutti i settori della società. In particolare dei processi tecnologici, economici e finanziari.
Usa. Il peso del voto latino: Trump migliora, ma Biden vince
Da anni si parla del voto latino come un gigante addormentato poiché nonostante il numero crescente di ispanici la loro partecipazione alle urne rimaneva sempre sotto le aspettative.
Un groviglio di gasdotti diretti in Europa
É operativo il gasdotto Trans-Adriatico realizzato dal consorzio TAP (Trans Adriatic pipeline A. G. ) che ha sede centrale a Baar, in Svizzera.
Nagorno-Karabakh: la diplomazia della guerra targata Ilham Aliyev con il benestare di Bruxelles
Il conflitto del Nagorno-Karabakh sembra si sia avviato verso una conclusione definitiva dopo che il primo ministro armeno Nikol Pashinyan ha firmato insieme al presidente azerbaigiano Ilham Aliyev ed il presidente russo Vladimir Putin una dichiarazione congiunta che sancisce la tregua nella regione e la fine di più di un mese di combattimenti.