L’Analisi
La Tunisia alle soglie della dittatura islamista
Tra poco più di un mese in Tunisia ci terranno le elezioni che daranno vita all'Assemblea costituente per la nuova Tunisia: ma come si presenta oggi il paese africano sotto l’aspetto politico?
Un mondo in guerra. Panoramica sui conflitti minori in corso
Al di là dei conflitti principali e costantemente sottoposti all’attenzione dell’opinione pubblica, come nel caso dell’Iraq, dell’Afghanistan o dell’annoso conflitto arabo-israeliano, esistono nello scacchiere internazionale una serie di guerre di minore entità di cui quasi non si ha notizia: spesso si tratta di scontri che investono popolazioni le cui posizioni geografiche non interessano alle nazioni potenti, ne’ per interessi economici, ne’ per motivi strategici.
FRANCIA. Sarkozy ne ha per tutti, minaccia Siria e Iran. Ad ambasciatori ipotizza attacchi preventivi a siti nucleari
Ansa, 31 ago 11 - Nicolas Sarkozy a tutto campo: alla vigilia della conferenza di sostegno alla ''Nuova Libia'' convocata a Parigi e mentre all'interno tornano a punzecchiarlo le accuse di aver preso mazzette nel caso Bettencourt, il presidente francese alza il tiro in politica estera davanti agli ambasciatori di Francia.
Medioriente in fiamme: gli attentati di Eilat e il timore di Israele per l’approvigionamento di gas
Solo un miracolo a questo punto più evitare che scoppi la guerra fra israeliani e palestinesi, dal momento che fra razzi ed attacchi aerei sono già morte e ferite decine di persone.
Addio Tripoli, bel suol d’amore!
La Libia italiana fu una colonia del Regno d'Italia nell'Africa settentrionale, durata dal 1912 al 1947 e, ufficialmente come colonia unica, dal 1934 al 1939.
La Cina detiene 1.152 miliardi del debito USA. E lo Zio Sam scarica Tibet e Taiwan
Dopo il rischio di default sfiorato dagli Stati Uniti, con tanto di crollo del Minnesota e perdita, stando all’agenzia di valutazione Standard and Poor’s, di una delle tre ‘A’, il mondo è stato percorso da una potente ondata di tensione che ha colpito in particolare i mercati dell’Europa USA-dipendente.
SOMALIA. 30.000 bambini morti di fame in 3 mesi. Ma per Mogadiscio esiste solo la guerra contro gli shabaab
Non sono bastati il ponte aereo, la riunione del G 20 e neppure la conferenza alla FAO per rallentare i decessi dovuti alla carestia in Somalia, un’emergenza umanitaria di proporzioni colossali che ormai si sta estendendo anche nella vicina l'Uganda, soprattutto nell'area semi arida a nord-ovest, la Karamoja.
Territori occupati: continua la repressione israeliana. Intervista in esclusiva da Gaza
I giornali occidentali non ne hanno dato notizia: pochi giorni fa, in Cisgiordania, un centinaio di tombe musulmane sono state profanate e distrutte dai burocrati dell’amministrazione israeliana per motivi di una presunta pubblica utilità.
LIBIA. Ucciso il capo militare dei ribelli
Il generale Abdel Fattah Younes, capo di stato maggiore delle forze dei ribelli libici ed ex ministro di Gheddafi, è stato ucciso in un agguato mentre si trovava a Bengasi.
Marasma colombiano
Spesso per più interessi coesistenti, che vanno dal controllo di aree strategiche, all’appropriazione di materie prime, allo sviluppo dell’industria bellica e quindi al sostegno delle lobby che portano all’elezione del presidente, gli Usa si sono scagliati negli ultimi anni in conflitti armati diretti e di evidente portata, come nel caso dell’Iraq e dell’Afghanistan.