Categoria: L’Analisi
Conflitto del Nagorno-Karabakh, uno dei più duraturi della regione
Nello scacchiere geopolitico internazionale rispunta un rutto focolaio di vecchia data.
Elezioni in Slovacchia
Tra Rusovce e Hencovce passa una nazione, idee, persone e pensieri diversi.
Usa. La “guerra interna” di Biden: droghe sempre più potenti e sempre più diffuse
Il presidente degli USA ha annunciato di aver inserito la Cina nell’elenco dei Paesi di transito e di produzione di droga.
Migranti: il caso dei Minori non accompagnati
Negli ultimi giorni si è fatto un gran parlare dei migranti, in barba alle visite in Sicilia della premier Giorgia Meloni, e della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e del presidente Sergio Mattarella.
Corea del Sud. Il mercato immobiliare in mano ai “re” che scompaiono nel nulla
In Corea del Sud una parte fondamentale della costruzione identitaria individuale è legata al possesso di beni materiali.
La crisi in Nagorno-Karabakh sottolinea la debolezza della politica estera italiana
Il 19 settembre 2023 il ministero della Difesa azerbaigiano ha annunciato di aver iniziato una “operazione antiterrorismo” nel Nagorno-Karabakh apparentemente volta a eliminare le installazioni militari armene presenti sul territorio, informazione subito smentita dal primo ministro armeno Nikol Pashinyan, che ha negato la presenza di forze armate di Yerevan in loco.
Il G20 e l’ambiente: ancora belle parole?
Si sono da poco conclusi i lavori dell’ultimo G20.
Kazakistan. Tokayev supporta la crescita demografica nazionale
L'Asia sta vivendo un'implosione demografica preoccupante con paesi come Giappone, Corea del Sud e Taiwan che registrano tassi di natalità molto bassi, una tendenza osservata anche in Cina.
Yemen. Gli interessi incrociati alimentano la guerra dimenticata
A distanza di nove anni dal primo proiettile, la guerra civile in Yemen ha prodotto, per cause dirette o indirette, più di 300mila vittime e 4 milioni di rifugiati.
Un’analisi del potenziale antagonismo dei paesi Brics
La recente decisione di ampliamento dei BRICS a 11 paesi membri, dagli attuali 5, ha generato opinioni controverse sull’impatto geostrategico che ne potrebbe conseguire in merito alle modalità con le quali intenderebbero riformare la governance globale.